Il deputato federale André Janones (Rede-MG) ha escluso l'idea di entrare nel gabinetto federale following la rielezione del presidente Luiz Inácio Lula da Silva per un quarto mandato. In un'intervista esclusiva con Fantástico, Janones, che è stato anche rieletto per il suo terzo mandato come deputato, ha dichiarato che non accetterà alcun ruolo ministeriale. Ha sottolineato il suo impegno a rimanere alla Camera dei Deputati per rappresentare la popolazione.

Janones è il creatore del canale di messaggery soprannominato "Esercito di Lula", che è emerso come un fenomeno significativo durante la campagna elettorale. La piattaforma ha raccolto più di 10 milioni di partecipanti nelle tre settimane precedenti il secondo turno di votazioni. Janones gestisce il canale direttamente dal suo telefono cellulare e ha notato che, sebbene i numeri degli iscritti possano fluttuare, stima che circa un milione di membri fossero infiltrati o oppositori, lasciando circa nove milioni di sostenitori genuini.

Dopo i risultati elettorali, Janones ha passato una notte a San Paolo monitorando lo spoglio delle votazioni prima di dormire per solo un'ora e mezza. Sebbene inizialmente avesse pianificato di riposare a Rio de Janeiro, il suo programma è stato riempito da interviste con testate giornalistiche internazionali, tra cui Le Monde e The Guardian, nonché da inviti dalla Germania, Francia, Italia, Spagna, Colombia e Messico. Ha descritto questa attenzione globale come inaspettata.

Riguardo alla struttura dell'"Esercito di Lula", Janones ha riconosciuto che il modello concentra il processo decisionale nella sua stessa figura e non rappresenta la democrazia nel suo senso più pieno. Lo ha caratterizzato come uno strumento transitorio necessario per vincere le elezioni e garantire la governabilità per il presidente, ma ha affermato che non è il modello a lungo termine che desidera per il Brasile. Ha espresso una visione della democrazia in cui gli individui possono pubblicare liberamente sui social network, notando che i vincoli attuali esistono fino a quando la società non discuterà il ruolo delle grandi aziende tecnologiche.

Due giorni prima del secondo turno, la Corte Superiore Elettorale (TSE) ha richiesto alle piattaforme di rafforzare i loro team e garantire un trattamento equo per le campagne. Meta, Google e X hanno informato la corte che non avevano riscontrato irregolarità nel canale dei sostenitori del presidente. Janones ha confermato che rimarrà affiliato al partito Rede Sustentabilidade e ha dichiarato di aver già parlato con Lula riguardo alla futura leadership dello spazio comunicativo, affermando che il canale appartiene al presidente.

Dopo aver ricevuto una telefonata da Lula mentre si trovava a Rio, Janones è viaggiato a Brasília per incontrare il presidente al Palácio da Alvorada. L'incontro ha incluso una trasmissione in diretta e un pranzo di tre ore con Lula e la First Lady Janja. Janones ha riferito che il presidente stava mangiando tilapia e soffriva ancora di problemi alla gola.

La routine intensa della campagna elettorale ha avuto un impatto su Janones, che viaggiava fino a 2.000 chilometri settimanalmente in auto per mantenere una connessione internet. Durante un'intervista, ha sperimentato difficoltà nel parlare a causa degli effetti collaterali dei farmaci prescritti per la gola, ma si è ripreso entro un'ora per continuare con un giornalista britannico.

Quando interrogato sugli aspetti controversi della sua traiettoria politica, Janones ha affrontato una misura protettiva richiesta da un'ex partner ai sensi della Legge Maria da Penha riguardo ad accuse di violenza psicologica. Ha dichiarato di non poter commentare poiché il caso è soggetto a segreto giudiziario, ha affermato di non essere stato condannato e ha insistito sul fatto che la verità prevale.

Inoltre, tra il 2019 e il 2020, l'Ufficio del Procuratore Generale (PGR) ha accusato Janones di aver praticato "rachadinha" (trattenuta dello stipendio) utilizzando la carta di credito di un consulente per spese personali. Janones ha negato di aver dirottato gli stipendi dei dipendenti, notando di aver raggiunto un accordo per chiudere il caso senza condanna e di aver restituito 131.511 reali. Ha discusso anche della sua sospensione dall'incarico per tre mesi a causa di scontri con gli oppositori in Congresso, affermando di non pentirsi delle sue azioni e considerando tali decisioni come politicamente influenzate.

Sull'argomento delle accuse relative alla diffusione di notizie false, Janones ha fatto riferimento a un video pubblicato prima del secondo turno che suggeriva potenziali tagli ai programmi sociali se Flávio Bolsonaro fosse stato eletto. Pur riconoscendo che le informazioni potevano essere considerate dubbie, ha negato che fossero false, affermando semplicemente che non sta mentendo.

Fonti: G1.