Il Minnesota è stato profondamente colpito dalle operazioni federali di controllo dell’immigrazione condotte dall’ICE, diventate un simbolo distintivo del secondo mandato di Donald Trump. Le uccisioni di Renee Good e Alex Pretti da parte di agenti federali, avvenute a gennaio, hanno suscitato una forte reazione pubblica e indotto il governo a fare marcia indietro sulla sua politica anti-immigrazione.

Le elezioni di metà mandato del 3 novembre offriranno una misura di quanto questi eventi influenzino il voto nello Stato. La corsa alla carica di governatore è guidata dalla democratica Amy Klobuchar, che nei sondaggi è avanti di oltre 10 punti. La competizione per il Senato è più serrata: i sondaggi più recenti attribuiscono alla democratica Peggy Flanagan, vicegovernatrice del Minnesota, un vantaggio di quattro o cinque punti sulla repubblicana Michele Tafoya, ex giornalista sportiva di ESPN.

Larry Jacobs, professore di scienze politiche all’Università del Minnesota–Twin Cities e direttore del Center for the Study of Politics and Governance, ha affermato che l’ostilità nei confronti di Trump è enorme in Minnesota, come nel resto del Paese. Ha però avvertito che non mette in secondo piano le questioni locali. L’orientamento politico di Flanagan potrebbe destare preoccupazione tra gli elettori indecisi o moderati, che potrebbero ritenerla troppo di sinistra.

Fonti: Le Monde International.