Secondo il Washington Post, I Democratici sono favoriti per conquistare il controllo della Camera dei rappresentanti nelle elezioni di metà mandato di martedì negli Stati Uniti e hanno concrete possibilità di conquistare il Senato. Il quotidiano individua nell’inflazione persistente il motivo principale per cui gli elettori non riconoscono maggiormente al partito al governo i meriti della crescita economica, della bassa disoccupazione, della deregolamentazione, dei guadagni del mercato azionario e dei livelli degli investimenti.
Il Washington Post collega il problema dell’inflazione ai migliaia di miliardi di dollari immessi nell’economia durante la pandemia di Covid-19. Rileva che l’inflazione è scesa dal picco del 9,1% raggiunto nel 2022, sostenendo al contempo che le politiche adottate sotto Donald Trump — tra cui i dazi, le restrizioni all’immigrazione e la guerra con l’Iran, che ha fatto aumentare i costi energetici — hanno contribuito alle pressioni sui prezzi.
Anche l’ultimo grande discorso di Trump prima del voto è stato criticato dai Repubblicani, ha riferito il Wall Street Journal. Invece di concentrarsi sulle questioni economiche che gli elettori ritengono importanti, Trump ha parlato al Lincoln Memorial Reflecting Pool di Washington dei lavori di costruzione e ristrutturazione realizzati durante il suo secondo mandato, tra cui la rimozione dei graffiti, il restauro di fontane e monumenti e la riparazione del manto erboso del National Mall.
Il Wall Street Journal ha riferito che alcuni consiglieri di Trump e altri Repubblicani hanno manifestato in privato la loro frustrazione per il discorso. Uno stratega repubblicano ha descritto il luogo come bellissimo, ma il messaggio come inappropriato, mentre un altro ha affermato che le condizioni della vasca riflettente conterebbero poco se i Repubblicani perdessero le loro maggioranze al Congresso.
Il quotidiano francese Le Figaro sostiene che la perdita della maggioranza al Congresso non cambierebbe in modo fondamentale lo stile di governo di Trump, che descrive come basato su ordini esecutivi e post sui social media. Il quotidiano canadese Le Devoir afferma che è probabile che Trump contesti i risultati se i Repubblicani perdessero una delle due Camere, osservando che sono già state avviate iniziative per contestare le elezioni.
Anche Libération avverte che Trump potrebbe denunciare brogli se la vittoria dei Democratici fosse più risicata di quanto indicato dai sondaggi. Secondo il quotidiano, una vittoria democratica netta e ampia renderebbe più difficile una simile reazione. La prima pagina del giornale ha sostenuto apertamente i Democratici, pur avvertendo che l’esito rimane incerto.
Secondo la Süddeutsche Zeitung, durante la notte sono attesi risultati parziali e proiezioni. Non è chiaro quando si delineerà il quadro definitivo: una corsa serrata al Senato, con riconteggi o contestazioni legali, potrebbe richiedere giorni o persino settimane per concludersi.
Fonti: RFI.