Fabrice Luchini ha inserito Charles Baudelaire nel suo repertorio di letture sceniche. Dal 1º novembre, l’attore presenta uno spettacolo dedicato al poeta, mentre continua a riscuotere successo con proposte incentrate su Victor Hugo ed Emil Cioran.
La scelta di questi tre autori definisce l’immagine di Luchini come difensore della lingua francese e figura ormai integrata nel patrimonio culturale nazionale. Nel suo approccio a Baudelaire, l’interprete sottolinea il carattere urbano dello scrittore e rifiuta di presentarlo come una figura legata a una natura idealizzata.
La rappresentazione si svolge in una sala situata sotto il Théâtre de la Porte Saint-Martin, in un’atmosfera volutamente intima. Lo spazio comprende un paravento, un tavolo, diverse poltrone e un’illuminazione calda, in una scenografia concepita da Emmanuelle Garassino.
Lo spettacolo inizia con le note di un notturno di Chopin e prosegue con versi di Baudelaire. Luchini appare in scena e si siede di fronte al pubblico, ricreando l’atmosfera di un salotto letterario. La proposta contrappone la tensione dell’ambiente esterno alla concentrazione di una lettura dedicata alla letteratura.
Fonti: Le Figaro.