Una lotta interna per il potere si sta svolgendo all'interno del partito politico portoghese Chega, contrapponendo due distinte fazioni l'una contro l'altra nonostante entrambe affermino di proteggere la leadership di André Ventura. Mentre il partito si avvicina a una convenzione critica prevista per novembre, questo conflitto pone un rischio significativo di indebolire la posizione di Ventura e di esporre una disunità pubblica proprio mentre il partito valuta il suo potenziale ruolo in un futuro governo.
La tensione deriva da elezioni interne distrettuali che hanno messo in luce interessi contrastanti tra figure chiave che influenzano la direzione del partito. Sebbene Ventura rimanga un leader indiscusso, la battaglia si sta svolgendo a un livello secondario tra coloro che cercano il controllo sulle strutture del partito e sulla distribuzione dei delegati. Due volti prominenti sono emersi come leader di queste correnti opposte: Pedro Pinto, leader parlamentare e segretario generale spesso visto come il numero due di Ventura, e Bruno Nunes, un deputato che ha affrontato significative frizioni interne dopo essere stato degradato da una posizione in cima alla lista nel 2022 a un posto più basso a Lisbona.
Pedro Pinto rappresenta una fazione strettamente allineata con il cerchio interno di Ventura. Le sue dichiarazioni pubbliche che sottolineavano come il partito fosse più di una sola persona sono state interpretate da alcuni come un tentativo di segnalare indipendenza, creando disagio tra i membri che ritenevano che avrebbe dovuto mantenere un tono diverso quando Ventura era ricoverato in ospedale durante una campagna precedente. Al contrario, Bruno Nunes guida un gruppo in cui persistono voci secondo cui potrebbe eventualmente cercare la posizione di Ventura, sebbene ciò non sia mai stato confermato. Nunes ha accettato decisioni difficili riguardanti la propria posizione politica, tuttavia la sua fazione rimane influente nelle dinamiche interne.
Le posta in gioco sono particolarmente alte per la prossima convenzione a Entroncamento, dove la distribuzione dei delegati determinerà il potere di voto all'interno del congresso del partito. Secondo gli statuti attuali, Ventura richiede una maggioranza di due terzi dei delegati per eleggere la sua squadra di leadership preferita. Le segnalazioni indicano che alcuni leader distrettuali stanno considerando di fare pressione su Ventura per rimuovere specifiche persone dalla direzione del partito, tenendo efficacemente il leader in ostaggio alle loro richieste. Questo scenario richiama la convenzione di Évora del 2015, dove Ventura ha richiesto tre tentativi per approvare la sua squadra di leadership e ha minacciato pubblicamente le dimissioni.
Gli addetti ai lavori avvertono che un fallimento pubblico nell'approvazione della squadra di leadership potrebbe danneggiare gravemente l'immagine di Chega in un momento in cui il partito sta ottenendo buoni risultati nei sondaggi per un potenziale successo legislativo. La paura è che la pressione interna possa costringere Ventura in una posizione umiliante, minando la narrazione di unità che promuove costantemente. Sebbene alcune figure potenti possano tentare di mitigare la situazione per evitare di frantumare il partito prima delle prossime elezioni legislative, rimane il rischio che la convenzione possa rivelare profonde fessure nelle file di Chega.
Fonti: Observador.