Un attacco informatico a uno stabilimento israeliano di produzione alimentare ha danneggiato i congelatori industriali, rovinato gli alimenti e fermato le attività per più di una settimana, secondo gli esperti intervenuti per indagare sulla violazione. Il caso rientra in una serie più ampia di attacchi ai sistemi di refrigerazione di negozi militari e supermercati negli Stati Uniti, in Francia e in altri Paesi europei.
Nello stabilimento israeliano, gli aggressori hanno avuto accesso ai controller usati per gestire e monitorare i congelatori. Hanno modificato le impostazioni di sicurezza, aperto le valvole della pressione del gas, cambiato le credenziali di accesso, disattivato gli avvisi e rimosso le prove forensi, ha dichiarato Omri Segev Moyal, responsabile della società di risposta agli incidenti Profero. I danni conseguenti hanno reso i compressori irreparabili, ha detto a NPR.
Moyal ha attribuito l’attacco al Cyber Isnaad Front, gruppo legato all’Iran, citando i risultati dell’analisi forense e le rivendicazioni degli aggressori. Tale attribuzione non è stata confermata in modo indipendente nel materiale fornito. Il video di propaganda del gruppo, diffuso a ottobre, mostrava immagini collegate agli incidenti in Israele, anche se NPR non lo ha pubblicato.
Ad agosto sono state segnalate interruzioni della refrigerazione nei negozi delle basi militari statunitensi. Il Pentagono le ha descritte come una «possibile interruzione della refrigerazione», ma non ha confermato ufficialmente che ne fossero responsabili degli hacker. Due ex funzionari hanno riferito a NPR che gli investigatori stanno trattando le interruzioni come un attacco informatico e che alcuni elementi indicano l’Iran, sebbene la certezza riguardo a tale attribuzione rimanga bassa.
A ottobre, guasti ai sistemi di refrigerazione hanno interessato centinaia di supermercati francesi appartenenti a diverse catene, tra cui Intermarché, Coopérative U e Carrefour. L’agenzia francese per la cybersicurezza ANSSI sta indagando. All’inizio di novembre sono stati segnalati ulteriori attacchi a negozi di alimentari in Svezia, Estonia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi e Belgio; la portata complessiva dell’impatto era ancora in fase di valutazione.
Dall’esame di NPR dei documenti pubblici relativi agli appalti è emerso che alcune sedi della Defense Commissary Agency statunitense usano sistemi di controllo remoto Danfoss per la refrigerazione e il riscaldamento. Funzionari francesi e la società di cybersicurezza Claroty hanno identificato i controller Danfoss come un possibile vettore d’attacco negli incidenti in Francia. Secondo quanto riferito, alcune installazioni statunitensi usano versioni più vecchie che non possono più ricevere software di sicurezza aggiornato. Danfoss ha dichiarato di stare assistendo i clienti interessati e ha consigliato agli utenti di installare il firmware più recente, scollegare i dispositivi da Internet e usare un firewall e una VPN.
Gli incidenti mettono in evidenza i rischi legati alla connessione a Internet della tecnologia operativa, cioè delle apparecchiature che controllano i processi fisici. Gli esperti di cybersicurezza affermano che i sistemi obsoleti o esposti possono essere vulnerabili ad attacchi capaci di provocare interruzioni nel mondo reale. Avvertono inoltre che vulnerabilità simili potrebbero riguardare i sistemi che gestiscono medicinali sensibili alla temperatura e materiali di laboratorio, non soltanto la refrigerazione degli alimenti.
Fonti: NPR News.