Un gruppo di hacker che si identifica come una versione moderna dei "Robin Hood" ha rivendicato la responsabilità di un ampio attacco informatico che ha preso il controllo degli schermi pubblicitari digitali in diversi paesi. L'operazione, avvenuta nel weekend del 29 ottobre, è stata riportata dal Le Figaro il 3 novembre. Il gruppo ha dichiarato tramite il proprio canale Telegram di prendere di mira entità "corrotte" e di voler esporre le debolezze nella cybersecurity internazionale, nonostante riconosca la natura illegale e volgare delle proprie azioni.
L'attacco ha interessato numerosi cartelloni e schermi situati su strade principali a livello internazionale. Le località confermate includono un grande cartellone sull'asse 26 Luglio a Giza, vicino al Cairo in Egitto; diversi schermi a Kluang, nel sud della Malesia; e un pannello pubblicitario a Campo Maior, nel nord-est del Brasile. Secondo le affermazioni del gruppo, anche gli schermi in Iraq e in Cina sono stati compromessi.
Invece delle normali pubblicità, i display dirottati hanno trasmesso immagini pornografiche. Inoltre, gli schermi hanno mostrato il nome del canale Telegram del gruppo, @LeakersGov, insieme agli pseudonimi di diversi membri. A seguito dell'incidente, diverse agenzie di intelligence hanno avviato sforzi per identificare e catturare i responsabili.
Fonti: Le Figaro.