I mercati asiatici hanno chiuso contrastati lunedì, mentre gli investitori valutavano gli sviluppi nell’intelligenza artificiale, nei titoli tecnologici e nei prezzi del petrolio. La seduta è seguita ai segnali di stabilizzazione a Wall Street, dopo che la settimana precedente gli investitori avevano ridotto la loro esposizione ai titoli tecnologici. Anche il calo dei prezzi del petrolio, sulla scia degli sforzi diplomatici per risolvere la guerra in Medio Oriente, ha sostenuto il sentimento del mercato nella regione.

Il Kospi sudcoreano è salito del 2,2%, a 5.859,08 punti. Samsung Electronics ha guadagnato l’1,78%, mentre SK Hynix è avanzata del 3,8%. In un discorso all’Assemblea nazionale, il presidente Lee Jae Myung ha sottolineato la necessità di istituire un fondo da 162.000 miliardi di won, equivalenti a 120,5 miliardi di dollari, per sostenere la crescita e mantenere una gestione fiscale stabile.

Il fondo sarebbe sostenuto dalle entrate fiscali aggiuntive generate dal boom dei semiconduttori e fa parte di una proposta di bilancio record da 820.900 miliardi di won per il prossimo anno, che il presidente sta cercando di far approvare dai legislatori. Le azioni di Hybe, la società d’intrattenimento che ha prodotto il gruppo K-pop BTS, si sono mosse in direzione opposta, scendendo dell’1,3% in vista della pubblicazione dei risultati.

Il Nikkei giapponese è sceso dello 0,33%, a 63.081,86 punti. L’indice dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero del Paese si è indebolito, ma è rimasto in territorio solido.

Nella Cina continentale, lo Shanghai Composite ha guadagnato l’1,08%, a 3.638,03 punti, mentre lo Shenzhen Composite è salito dell’1,9%, a 2.097,22 punti. Il PMI manifatturiero cinese ha subito un lieve rallentamento a ottobre.

Il Taiex di Taiwan è sceso dello 0,6%, a 44.920,14 punti, con le azioni di TSMC in calo dell’1,7%. A Hong Kong, l’Hang Seng è salito dello 0,4%, a 23.393,32 punti. Le azioni di Yangtze Optical Fibre and Cable sono balzate dell’11,5% dopo un evento non descritto nel rapporto disponibile.

In Oceania, l’S&P/ASX 200 australiano è sceso dello 0,58% a Sydney, a 8.856,50 punti.

Fonti: CNN Brasil.