Secondo quanto riportato, i piani di Google per ampliare e costruire centri dati in Finlandia sono diventati fonte di polemiche dopo che 530 ettari di foresta sono stati disboscati senza autorizzazione. I lavori hanno comportato l’abbattimento di circa 250.000 alberi prima che fossero completati una valutazione dell’impatto ambientale e un piano di utilizzo del territorio.
Le immagini delle aree disboscate, con torba esposta e acqua fangosa, si sono diffuse ampiamente sui media finlandesi. L’entità del disboscamento ha suscitato preoccupazione, poiché nel Paese, che ha una popolazione di 6 milioni di abitanti, sono stati annunciati oltre 140 progetti di centri dati.
Il 9 settembre, Google ha annunciato un investimento complessivo di 13 miliardi di euro in Finlandia. I piani riguardano la costruzione e l’ampliamento di centri dati in quattro comuni, nonché la ristrutturazione della centrale nucleare di Loviisa per prolungarne l’attività di 20 anni. Il primo ministro Petteri Orpo ha accolto con favore l’investimento, citando i posti di lavoro e le entrate fiscali che avrebbe dovuto generare.
Secondo quanto riportato, l’abbattimento non autorizzato ha messo in imbarazzo un governo favorevole allo sviluppo dei centri dati e ha spinto le autorità a inasprire la legislazione.
Fonti: Le Monde International.