I primi seggi hanno chiuso martedì in alcune zone del Kentucky e dell’Indiana, mentre iniziava lo spoglio delle elezioni di metà mandato statunitensi del 2026. In altre zone dei due stati i seggi avrebbero chiuso più tardi, e i primi risultati offrivano soltanto un quadro parziale delle sfide che determineranno tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 35 dei 100 seggi del Senato, oltre alle elezioni per i governatori e per altre cariche.
I democratici hanno affrontato il giorno delle elezioni con la speranza di riconquistare la Camera, mentre i sondaggi indicavano la possibilità di un’“ondata blu”; il controllo del Senato era considerato meno certo. In un discorso conclusivo della campagna, il presidente Donald Trump ha difeso il proprio operato, affermando di aver mantenuto più promesse di quante ne avesse fatte. Il leader dei democratici alla Camera, Hakeem Jeffries, ha detto che il suo partito era vicino a un cambio di rotta e a riprendere il controllo della Camera.
In Kentucky, Decision Desk HQ ha dato per vincitore nella corsa alla Camera il repubblicano Ed Gallrein, ex membro dei Navy SEAL in pensione appoggiato da Trump, contro la democratica Melissa Strange. Gallrein è destinato a prendere il posto del repubblicano Thomas Massie, uno dei più noti critici di Trump. Nella corsa al Senato dello stato, il candidato repubblicano era in testa nei primi risultati, come previsto. Il primo risultato di una contea, quello della contea di Laurel, mostrava il candidato repubblicano al Senato Andy Barr al 68,7% dei voti contro il democratico Charles Booker.
Nel 5º distretto congressuale dell’Indiana, considerato in bilico, il candidato democratico era in testa con il 63% dei voti, dopo che era stato scrutinato oltre il 30%, secondo quanto riportato. Queste prime cifre non hanno risolto la più ampia contesa per il controllo del Congresso.
Un exit poll citato dalla CNN ha rilevato che il 39% degli elettori indicava l’economia come la questione più importante per il paese, seguita dallo stato della democrazia al 32% e dall’immigrazione al 14%. La criminalità era la principale preoccupazione per il 3%. Un sondaggio separato della CNN tra gli elettori ha rilevato che il 71% riteneva che il Congresso non stesse facendo abbastanza per garantire controlli e contrappesi nei confronti di Trump. La CBS ha riferito che il suo indice di gradimento tra gli elettori era del 38%.
L’Alaska ha registrato un record di 105.423 schede anticipate e per corrispondenza ricevute finora, superando il precedente record statale di 100.877, stabilito nel 2022. La molto seguita corsa al Senato dello stato vede contrapposti la candidata democratica Mary Peltola, il repubblicano in carica Dan S. Sullivan e il candidato indipendente Daniel J. Sullivan Jr. Il senatore uscente ha esortato gli elettori a non confonderlo con il candidato avversario che porta lo stesso nome. Il governatore dell’Alaska Mike Dunleavy ha dichiarato di aver avviato un’indagine per stabilire se i democratici abbiano scelto intenzionalmente un candidato con lo stesso nome allo scopo di confondere gli elettori.
Trump avrebbe seguito i risultati della notte elettorale dalla Casa Bianca, dove era previsto un ricevimento nella East Room. La Casa Bianca ha dichiarato che, da settembre, Trump e il vicepresidente JD Vance avevano tenuto oltre 50 comizi a sostegno dei candidati repubblicani. Prima dei risultati, Trump aveva inoltre proclamato il periodo dal 1º al 7 novembre “Settimana anticomunista”.
Fonti: La Repubblica.