Il dibattito sul bilancio francese per il 2027 è proseguito a ritmo sostenuto lunedì 2 novembre all’Assemblea nazionale, nonostante la scarsa presenza. Durante la seduta mattutina erano presenti in aula circa dieci deputati, mentre l’Assemblea esaminava gli emendamenti in vista del voto formale di martedì sulla sezione delle entrate del bilancio.

La seduta si è concentrata sulle misure riguardanti i territori francesi d’oltremare. I deputati hanno adottato emendamenti volti ad ampliare le strutture di assistenza a carattere sociale per le persone anziane e ad affrontare le restrizioni geografiche all’accesso a determinati contenuti audiovisivi. Karine Lebon, deputata del gruppo Comunista e Territori d’Oltremare, ha inoltre sottolineato le difficoltà di accesso agli alloggi nei territori d’oltremare, dove una quota significativa dei residenti vive al di sotto della soglia di povertà. Ha esortato il governo a mantenere un emendamento a sostegno dell’accesso alla proprietà della casa, approvato ogni anno dal 2024, ma che non è stato inserito nel testo definitivo del bilancio.

Il dibattito si è trasformato anche in uno scontro più ampio sulle politiche economiche del presidente Emmanuel Macron, dopo i dati deludenti sulla crescita pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica e studi economici francese. Il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,1% nel terzo trimestre, secondo i dati preliminari pubblicati il 30 ottobre, nonostante le aspettative di un lieve aumento. Anche l’inflazione continua a crescere.

Jean-René Cazeneuve, del partito Renaissance, ha difeso l’approccio del governo, sostenendo che i tagli alle imposte sulle società avessero favorito una crescita più forte in Francia rispetto al resto d’Europa fino al 2022. Ha affermato che il successivo rallentamento delle riduzioni fiscali e l’introduzione di un prelievo aggiuntivo sulle società hanno coinciso con il deterioramento economico, sostenendo al contempo che la politica dal lato dell’offerta avesse prodotto benefici concreti.

Eric Coquerel, presidente della Commissione Finanze di La France Insoumise, ha invece criticato quella che ha definito una politica di austerità, che avrebbe ridotto la spesa pubblica e indebolito il potere d’acquisto. Ha chiesto al governo di rivedere la proposta di bilancio e di aggiornare le previsioni di crescita per il 2027. Il ministro dei Conti pubblici David Amiel aveva avvertito venerdì che il Paese avrebbe dovuto compiere sforzi di bilancio maggiori rispetto a quelli inclusi nel progetto iniziale.

Lunedì, i deputati della sinistra hanno ottenuto l’approvazione, contro la posizione del governo, di due emendamenti proposti da La France Insoumise. Gli emendamenti consentirebbero allo Stato di acquisire partecipazioni in ArcelorMittal e Vinci Autoroutes. Il Rassemblement National si è astenuto.

I deputati che sostengono il governo si sono opposti alle misure, ma la loro presenza limitata ha evidenziato l’incertezza che circonda gli emendamenti. È ampiamente previsto che il bilancio venga respinto, circostanza che potrebbe portare al ricorso all’articolo 49.3 o alle ordinanze. Il dibattito dovrebbe proseguire per tutta la settimana, con il voto sulla sezione delle entrate del disegno di legge di bilancio previsto per martedì 3 novembre.

Fonti: Le Monde.