Il forum World In Progress (WIP) ha aperto a Barcellona i suoi primi due giorni di lavori con un appello alla fiducia e alla speranza in risposta all’incertezza che colpisce l’Europa e il più ampio ordine internazionale. Organizzato da PRISA, l’editore di EL PAÍS, l’evento ha riunito leader politici, istituzionali e imprenditoriali, nonché accademici e intellettuali, per discutere delle sfide che le società democratiche devono affrontare.
Il dibattito ha affrontato l’impatto dell’intelligenza artificiale, l’ascesa della polarizzazione e dell’odio, l’indebolimento dell’ordine globale e la diffusione delle idee autoritarie. Arancha González Laya, presidente del forum, ha descritto l’Europa come una realtà a un bivio e come un laboratorio di forze contrapposte. L’evento ha inoltre reso omaggio alle vittime dell’incidente ferroviario di Urda, a Toledo, e ha ospitato incontri ristretti di alto livello con l’ex ministro delle Finanze cileno Andrés Velasco e il presidente de LaLiga Javier Tebas.
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha messo in guardia dal possibile logoramento della democrazia liberale e dei valori umani associati all’Unione europea. Riferendosi alle riflessioni di Stefan Zweig sulla scomparsa di un mondo, Sánchez ha affermato che il futuro dell’Europa dipenderà dalle decisioni adottate e non da un destino predeterminato. Ha inoltre messo in guardia dalle forze che cercano di indebolire l’Unione e ha chiesto una maggiore unità europea in vista delle elezioni in Spagna, Francia, Italia e Polonia.
Il forum ha posto in evidenza la guerra in Ucraina, la crescente rivalità tra Stati Uniti e Cina e l’indebolimento del sistema internazionale, compreso il ruolo delle Nazioni Unite. Rebeca Grynspan, candidata alla carica di segretario generale dell’ONU e a capo dell’organismo dell’organizzazione per il commercio e lo sviluppo, ha affermato che l’istituzione aveva bisogno di riforme per rimanere più rilevante nella promozione della pace.
Diversi relatori hanno sostenuto che l’Europa debba diventare più forte, più autonoma e più unita senza abbandonare i propri principi fondativi. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha appoggiato i progressi verso un vero esercito europeo, capace di dissuadere potenze come la Russia. Ángel Simón, presidente di Indra, ha collegato la difesa e l’autonomia strategica, anche nel campo dell’intelligenza artificiale, al benessere dei cittadini.
Al tempo stesso, i relatori hanno sottolineato che le principali preoccupazioni dei cittadini europei riguardano il costo della vita, i servizi pubblici e l’accesso agli alloggi. Il sindaco di Barcellona Jaume Collboni ha affermato che il futuro della democrazia dipende dalla coesione sociale e da un progetto condiviso capace di trasformare l’incertezza in fiducia e speranza. Il presidente della Catalogna Salvador Illa ha invitato i governi a garantire sicurezza e ha messo in guardia dalle false promesse dei movimenti totalitari.
Il forum ha inoltre esaminato l’ascesa dell’estrema destra, il crescente ricorso alla pressione economica come arma e gli effetti di quella che è stata descritta come diplomazia della forza. In questo contesto, il rapporto dell’Europa con l’America Latina è emerso come una priorità strategica, soprattutto in presenza delle tensioni con l’amministrazione di Donald Trump. I relatori hanno sostenuto che l’accordo commerciale con il Mercosur dovrebbe essere seguito da una cooperazione più profonda. L’ex alto rappresentante dell’UE per la politica estera Josep Borrell ha affermato che un’area di libero scambio tra le due regioni invierebbe un potente messaggio politico e ha incoraggiato una maggiore integrazione latinoamericana.
La crescita economica, l’immigrazione e le prossime elezioni hanno fatto anch’esse parte della discussione. L’ex primo ministro francese Édouard Philippe ha avvertito che una vittoria di Marine Le Pen minerebbe la fiducia dei partner, mentre l’ex primo ministro italiano Matteo Renzi ha chiesto un ritorno allo spirito fiducioso e vitale associato ai fondatori del progetto europeo.
Fonti: El País Internacional.