A seguito di un'onda di violenza urbana che ha gravemente colpito il settore della vendita al dettaglio, il governo francese ha emanato nuove istruzioni ai prefetti per facilitare le aperture domenicali delle imprese. Il ministro del Commercio Serge Papin ha annunciato lunedì 2 novembre che gli esecutivi ricorderanno ai prefetti la loro autorità di autorizzare tre deroghe per l'apertura domenicale senza consultare i partner sociali. Questa misura mira a sostenere i professionisti che hanno subito perdite a causa dei recenti disordini, con l'obiettivo di consentire ai negozi di operare in tre domeniche aggiuntive prima del Natale.
La direttiva del governo incoraggia i prefetti ad andare oltre questi primi tre giorni organizzando consultazioni con le organizzazioni locali dei datori di lavoro, i sindacati e le associazioni dei commercianti. Queste discussioni saranno gestite caso per caso, a seconda del dipartimento specifico. Inoltre, il ministro Papin ha sottolineato che i sindaci mantengono il controllo su dodici domeniche all'anno e possono autorizzare aperture come compensazione per le perdite subite durante la violenza associata alle proteste contro il costo della vita.
L'istruzione, firmata dai ministri Serge Papin, Roland Lescure, Jean-Pierre Farandou e David Amiel, sarà trasmessa a tutti i prefetti all'inizio della settimana. Si rivolge specificamente ai territori dove i movimenti hanno interrotto l'attività dei commercianti, sebbene non specifichi quali tipi di imprese siano coinvolte; questo dettaglio sarà determinato dai singoli decreti prefettizi. Il governo aveva precedentemente incoraggiato sindaci e prefetti ad autorizzare aperture domenicali eccezionali giovedì in risposta alle richieste dei professionisti.
La mossa ha suscitato aspre critiche da parte dei sindacati. Sophie Binet, segretaria generale della CGT, ha dichiarato la sua opposizione all'aumento delle ore di lavoro domenicale, notando che i dipendenti del settore retail sono prevalentemente donne che già affrontano orari atipici. Ha sostenuto che le misure favoriscono i proprietari di imprese mentre i lavoratori in cassa integrazione perdono il 40% della loro retribuzione e sono costretti a sacrificare il tempo con la famiglia. Secondo il ministro Papin, circa 3.000 negozi sono stati colpiti dalla violenza il 17 ottobre, con quasi 400 saccheggiati. Tuttavia, ha notato che l'ordine è stato in gran parte mantenuto il sabato successivo, con solo 20 negozi colpiti e uno saccheggiato.
Fonti: Le Figaro.