Le forze di polizia francesi stanno esprimendo una crescente rabbia ed esaurimento mentre un movimento sociale continua a persistere senza segni di attenuazione. Frédéric Lauze, segretario generale dell'Unione dei Commissari di Polizia Nazionale (SCPN), ha dichiarato domenica che il paese non può più permettersi di ripetere gli eventi delle proteste dei Gilet Gialli del 2018. Ha sottolineato che la situazione attuale è guidata da ansie radicate piuttosto che da richieste legislative specifiche, notando che non ci sono testi da ritirare né misure oggettive da implementare.

Lauze ha evidenziato l'enorme carico sulle forze dell'ordine, rivelando che circa 70.000 agenti di polizia sono stati mobilitati nuovamente questo fine settimana. Ha descritto come questi agenti stiano sacrificando i loro weekend, la vita familiare e il tempo con i figli per mantenere l'ordine. Secondo il leader sindacale, ogni sabato porta a scontri con violenza, saccheggi e irruzioni compiuti da delinquenti di estrema sinistra che bruciano gli agenti di polizia e distruggono le attività commerciali. Lauze ha sostenuto che queste azioni hanno superato le rivendicazioni legittime, evolvendosi in rituali di violenza simili a quelli osservati la notte di Capodanno e il giorno della Bastiglia.

Il capo del sindacato ha caratterizzato il persistente malcontento come un "fascismo rosso delle strade" che sta rovinando il paese. Ha affermato che la polizia non è più protetta dalle leggi della Repubblica nel loro attuale ambiente. In risposta a questa situazione in deterioramento, Lauze ha chiamato a una rinascita repubblicana per affrontare la banalità della violenza ora utilizzata come modalità primaria di azione.

Fonti: Le Figaro.