Il programma portoghese PT2030 ha stanziato 656 milioni di euro per l’edilizia abitativa, comprese le case a prezzi accessibili e quelle sociali, le residenze per studenti e gli alloggi per il personale. I dati sono stati illustrati da Cláudia Joaquim, presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo e la Coesione, in un’intervista a Negócios.

Joaquim ha dichiarato che, con l’ultima revisione del programma, i fondi disponibili per costruire o ristrutturare abitazioni sono aumentati di dieci volte. Il piano iniziale prevedeva 64 milioni di euro per l’edilizia abitativa. La dotazione aggiornata comprende 256 milioni di euro per le case a prezzi accessibili e 315 milioni per l’edilizia sociale; i restanti 85 milioni sono destinati a residenze per studenti e alloggi per il personale.

L’edilizia abitativa sarà anche al centro di un vertice a Gaia, dove gli amministratori locali e le imprese edili discuteranno di come rendere disponibili più case a prezzi accessibili nel breve e medio termine. La regione Nord dispone di 285 milioni di euro per le domande di finanziamento: 200 milioni per consentire ai comuni di investire in alloggi assistiti e a prezzi accessibili e 85 milioni per alloggi destinati a medici, infermieri, insegnanti e professionisti del settore legale in aree meno densamente popolate e con una disponibilità limitata di alloggi.

In altre notizie dal Portogallo, Público riferisce che quest’anno meno di 150.000 persone ricevono il Reddito di integrazione sociale, il livello più basso dal 2005. Gli esperti consultati dal giornale sono preoccupati per le conseguenze sulle famiglie beneficiarie quando, dal 31 dicembre, il sussidio sarà sostituito da una nuova prestazione sociale unificata. Il Ministero del Lavoro non aveva risposto alle domande del giornale sulla data di avvio o sulle modalità della transizione. Il ministro ha riconosciuto che con il cambiamento alcuni beneficiari potrebbero ritrovarsi in condizioni peggiori.

Fonti: Observador.