Il governo del Regno Unito ha confermato regole più severe per ottenere la residenza permanente, estendendo da cinque a 10 anni il consueto periodo richiesto alle persone che vivono legalmente nel Paese. Le modifiche sono state confermate lunedì 2 novembre dal governo di Andy Burnham, tra le critiche provenienti sia dall’interno del partito al governo sia dall’opposizione.

I richiedenti dovranno inoltre avere la fedina penale pulita, una buona conoscenza dell’inglese e nessun pagamento delle imposte in arretrato. Il nuovo status dà accesso alle prestazioni sociali e all’assistenza abitativa. Chi ha redditi più elevati dovrebbe poterlo ottenere prima, mentre i richiedenti asilo arrivati con piccole imbarcazioni dovranno aver trascorso almeno 20 anni nel Regno Unito per averne diritto.

La ministra dell’Interno Shabana Mahmood ha affermato che la residenza permanente non dovrebbe più essere concessa automaticamente, aggiungendo che le persone che contribuiscono al Paese potranno ottenerla più rapidamente. Secondo il governo, la riforma mira a ridurre l’immigrazione legale, scoraggiare gli arrivi irregolari e risparmiare diversi miliardi di sterline. Mahmood ha dichiarato che i risparmi saranno inferiori alla cifra di 10 miliardi di sterline annunciata in precedenza.

Fonti: Le Monde International.