La Commissione europea ha approvato l’acquisizione pianificata di Ceconomy da parte di JD.com, società proprietaria della catena di elettronica MediaMarktSaturn, subordinandola a condizioni. L’azienda cinese di e-commerce può acquisire una partecipazione di maggioranza in Ceconomy, ma l’UE afferma che l’operazione non deve conferire al rivenditore un vantaggio sleale tramite il sostegno dello Stato cinese.
Bruxelles ha espresso preoccupazione per i sussidi ricevuti da JD.com, tra cui agevolazioni fiscali e prestiti garantiti dallo Stato, che contribuiscono a finanziare parti dei suoi sistemi logistici e informatici. La Commissione ha dichiarato che tali risorse potrebbero avvantaggiare anche MediaMarktSaturn dopo l’acquisizione, mettendo potenzialmente in svantaggio i concorrenti in Europa.
In base agli impegni, JD.com dovrà offrire i propri servizi logistici, magazzini e tecnologie agli altri operatori del mercato alle stesse condizioni applicate a Ceconomy. Le società dovranno inoltre garantire che le transazioni tra JD.com e Ceconomy, in particolare quelle relative ai finanziamenti, avvengano a condizioni di mercato, così da prevenire sovvenzioni incrociate. Gli impegni resteranno in vigore per dieci anni.
JD.com e Ceconomy hanno dichiarato in una nota congiunta che tutte le condizioni per l’offerta sono state soddisfatte e che prevedono di completare l’operazione nei prossimi giorni. L’offerta valuta Ceconomy circa 2,2 miliardi di euro.
L’approvazione della Commissione fa seguito al via libera della Germania all’operazione nell’estate del 2025, anch’esso subordinato a condizioni. Queste comprendono tutele per i dati personali dei clienti e poteri di vigilanza per il governo tedesco, che può revocare la propria approvazione in caso di violazione dei requisiti.
Ceconomy gestisce oltre 1.000 negozi MediaMarkt e Saturn in 11 paesi europei, di cui circa 400 in Germania. La commissaria europea per la concorrenza Teresa Ribera ha accolto con favore quello che ha definito un approccio costruttivo delle società, affermando che i consumatori traggono beneficio quando le imprese competono ad armi pari.
Fonti: Tagesschau.