L'instabilità sociale in Francia continua mentre gli attivisti si preparano per il terzo fine settimana consecutivo di manifestazioni, designato come "Atto III", previsto per sabato 31 ottobre. A seguito della prima chiamata lanciata dai coordinatori dei Gilet Gialli il 24 ottobre dalle marce dell'Opera Bastille a Parigi, ci si aspetta che migliaia di persone scendano in strada a Parigi e in altre grandi città. Il movimento ha ampliato la sua portata; mentre le proteste precedenti si concentravano su questioni sociali, questa mobilitazione include esplicitamente la difesa del diritto di manifestare in mezzo a tensioni crescenti con le autorità governative.
Lo sforzo di coordinamento è gestito attraverso il sito web 17octobregiletjaune.net, che attualmente elenca oltre 553 cortei pianificati e numerosi sit-in, sebbene queste cifre non siano state confermate da fonti ufficiali. Ai Gilet Gialli nelle strade si uniscono diversi grandi sindacati, tra cui CGT, FSU, Solidaires e FO. Inoltre, varie organizzazioni studentesche e di liceo hanno annunciato la loro partecipazione, come l'Union étudiante, Unef e Les Lycéens !.
I manifestanti intendono utilizzare questo nuovo giorno di mobilitazione per denunciare l'aumento del costo della vita e la mancanza di risorse nel settore dell'istruzione. L'evento segue un periodo di significativa frizione sociale, inclusi precedenti disordini del 17 ottobre che hanno coinvolto scene di rivolte e saccheggi in diverse città francesi. Sebbene gli organizzatori mirino a una migliore anticipazione e organizzazione rispetto agli eventi precedenti, l'atmosfera rimane carica mentre diversi gruppi convergono sulle loro richieste.
Fonti: Le Figaro.