La presidente ad interim della Bulgaria, Iliana Yotova, ha vinto il ballottaggio presidenziale del Paese, secondo quanto riferito dall’emittente nazionale BNT, citando la Commissione elettorale centrale. Yotova ha ottenuto il 57,4% dei voti, sconfiggendo nettamente il candidato filoeuropeo Andrey Gyurov, che ha raccolto il 39,4%.

Il risultato fa di Yotova la prima donna eletta presidente della Bulgaria. Ha ottenuto il sostegno di quasi 1,1 milioni di elettori, mentre Gyurov, ex primo ministro ad interim sostenuto dai partiti di opposizione riformisti e filoccidentali, ha ricevuto circa 750.000 voti. L’affluenza è stata bassa: entro le 20 di domenica, solo il 29% degli aventi diritto aveva votato.

Gyurov ha ammesso la sconfitta domenica sera, affermando che i risultati riflettevano il modo in cui i cittadini bulgari avevano votato, nonostante le differenze tra gli exit poll e il conteggio dei voti. Ha ringraziato gli elettori e i partiti che avevano sostenuto la sua campagna, e ha esortato l’opinione pubblica a rimanere vigile per garantire che le promesse dei candidati vengano mantenute.

Il ballottaggio è stato fortemente influenzato dalla guerra in Ucraina. Durante la campagna, Yotova ha ripetutamente chiesto negoziati tra Ucraina e Russia e si è presentata come una “presidente della pace”. Gyurov, al contrario, ha condotto la campagna sulla base di relazioni più strette con i partner occidentali e di un maggiore sostegno all’Ucraina.

La vittoria di Yotova rappresenta anche un successo per il partito filorusso Bulgaria Progressista, guidato dal primo ministro Rumen Radev, che l’ha appoggiata. Yotova, 62 anni, è diventata presidente ad interim a gennaio, dopo che Radev si è dimesso per candidarsi a primo ministro. Successivamente, ad aprile, ha vinto le elezioni legislative con un margine netto.

La presidenza bulgara non detiene il potere esecutivo e il governo è responsabile della politica estera del Paese. Il presidente comanda le forze armate e può porre il veto alle leggi.

Fonti: Observador.