Martedì la Polizia di Pubblica Sicurezza portoghese (PSP) ha negato che agenti in borghese avessero portato in una stazione di polizia a Porto manifestanti per il diritto alla casa nelle prime ore di domenica. La forza ha inoltre respinto le affermazioni secondo cui i manifestanti sarebbero stati fermati nelle notti successive.
In una risposta all’agenzia di stampa Lusa, una fonte ufficiale della Direzione nazionale della PSP ha definito «completamente falsa» l’affermazione secondo cui agenti in borghese avrebbero portato i manifestanti in una stazione. La forza ha dichiarato che le uniche persone condotte presso strutture di polizia erano sette individui arrestati durante l’intervento, trasportati da agenti in uniforme a bordo di un veicolo di polizia contrassegnato.
La PSP ha inoltre negato che i manifestanti siano stati portati in una stazione nelle notti successive, da agenti in uniforme o in borghese. Martedì, in precedenza, una fonte del Comando metropolitano di Porto aveva dichiarato di non essere a conoscenza di agenti in borghese che identificassero e fermassero i manifestanti mentre lasciavano Praça D. João I.
Lunedì sera il movimento Acampada do Porto pela Habitação aveva affermato che agenti in borghese identificavano e fermavano le persone che lasciavano la piazza, per poi portarle in una stazione e identificare persone ritratte in alcune fotografie. L’avvocato Ricardo Salazar, che fornisce assistenza legale al movimento, ha dichiarato che l’organizzazione aveva ricevuto segnalazioni secondo cui ai manifestanti venivano chiesti i documenti e che questi venivano portati in stazione. Ha inoltre riferito che, secondo le segnalazioni, lì venivano mostrate fotografie per procedere all’identificazione.
Salazar ha aggiunto che il movimento aveva ricevuto segnalazioni di controlli analoghi per l’identificazione presso gli ospedali in cui alcune persone si erano recate per farsi curare, sottolineando però che l’accusa non era stata confermata. Ha avvertito che, se fosse accaduto, sarebbe stato grave. Durante un’assemblea popolare tenutasi lunedì, ai manifestanti sono state fornite indicazioni su cosa fare qualora fossero stati fermati o invitati a identificarsi dagli agenti, in borghese o in uniforme.
La controversia fa seguito a un’operazione di polizia nelle prime ore di domenica per sgomberare gli accampamenti a sostegno del diritto alla casa al Rossio, a Lisbona, e in Praça D. João I, a Porto. La PSP ha rimosso circa 100 tende. Durante l’intervento ci sono state cariche della polizia e sono stati lanciati oggetti; oltre due dozzine di manifestanti e agenti sono rimasti feriti. A Porto sono state arrestate sette persone.
Gli accampamenti erano stati allestiti il 10 ottobre. Tra le loro richieste figurano il ritiro della nuova legge sugli affitti, la fine delle demolizioni e degli sfratti senza una soluzione abitativa alternativa, la limitazione degli acquisti immobiliari da parte dei fondi immobiliari, l’aumento dell’edilizia abitativa pubblica, il recupero degli immobili sfitti a uso residenziale e la fissazione di canoni a livelli che i manifestanti definiscono realmente accessibili.
Fonti: Observador.