La Siria sta valutando l’adesione a un’alleanza regionale di mutua difesa con Arabia Saudita, Turchia e Pakistan, una mossa che potrebbe aumentare il coinvolgimento di Damasco nella crescente confrontazione del regno con la milizia Houthi sostenuta dall’Iran in Yemen.

Il ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani ha dichiarato sabato, alla conferenza sulla sicurezza Manama Dialogue in Bahrein, che erano in corso discussioni per valutare l’ingresso della Siria in quella che ha definito l’alleanza della Mecca. Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno firmato ad agosto l’Accordo congiunto di difesa della Mecca.

Il patto stabilisce che un attacco armato contro un membro sarebbe considerato un attacco contro tutti e tre, riflettendo il principio della difesa collettiva. I Paesi hanno inoltre concordato di prepararsi al rapido dispiegamento di forze militari in Arabia Saudita, mentre gli attacchi Houthi contro il regno si sono intensificati.

Al-Shaibani ha dichiarato che la Siria considera la sicurezza degli Stati arabi del Golfo essenziale per la propria sicurezza e sarebbe al fianco di tutti i Paesi del Golfo contro le minacce poste dalle milizie transfrontaliere. Non è chiaro se un eventuale sostegno siriano includerebbe l’invio di truppe in Yemen.

Da quando il presidente Ahmed al-Sharaa è salito al potere quasi due anni fa, la Siria ha cercato di evitare i conflitti regionali tentando al contempo di ricostruirsi dopo quasi 14 anni di guerra civile. Le autorità siriane hanno negato questo mese le notizie secondo cui l’Arabia Saudita avrebbe chiesto a Damasco di dispiegare truppe, affermando che il governo era concentrato sulla ricostruzione.

Fonti: The New York Times World.