La successione di Brigitte Bardot è al centro di una disputa sempre più accesa tra due persone vicine alla defunta attrice: il suo ultimo compagno e la direzione della Fondazione Brigitte Bardot. Il conflitto ha suscitato preoccupazioni per il possibile impatto sui 13.000 animali protetti dall’organizzazione.

Un appuntamento decisivo è previsto per il 9 novembre presso lo studio di Morel d’Arleux, il notaio di Bardot. François-Xavier Kelidjian, suo esecutore testamentario, un rappresentante della Fondazione Brigitte Bardot, identificata come sua erede universale, e suo figlio Nicolas Charrier dovrebbero finalizzare la successione.

Lo studio notarile considera il completamento della procedura in meno di un anno un risultato significativo. L’eredità comprendeva i beni immobili di Bardot, donazioni effettuate in vita, i proventi legati alla sua immagine, i diritti cinematografici e investimenti realizzati in parte con l’assistenza del suo ex marito, il miliardario Gunter Sachs, morto nel 2011.

Ghyslaine Calmels Bock, direttrice della fondazione, ha dichiarato che lo studio era determinato a evitare una disputa successoria paragonabile a quella che ha riguardato l’eredità di Alain Delon. Ha descritto i progressi compiuti dallo studio notarile come motivo di orgoglio.

La calma che circonda il procedimento notarile contrasta con la disputa pubblica che si svolge al di fuori di esso. Il resoconto disponibile descrive un duro scontro mediatico tra l’ex compagno di Bardot e la dirigenza della fondazione, con i critici che accusano quest’ultima di cancellare il ruolo e l’influenza dell’attrice.

Fonti: Le Figaro.