Il dibattito politico tedesco si è concentrato sulla violenza segnalata a Francoforte dopo che sabato 31 ottobre si sono svolte manifestazioni in gran parte pacifiche da parte di giovani in circa 30 città. I rivoltosi hanno vandalizzato 17 negozi, cinque dei quali sono stati saccheggiati, suscitando una diffusa preoccupazione tra i responsabili politici e della sicurezza.
Gli incidenti hanno alimentato i timori di disordini simili a quelli osservati in Francia il 17 ottobre. Gli organizzatori delle manifestazioni, riuniti sotto il nome “GenZ Regelt” (“La Gen Z decide”), hanno immediatamente condannato la violenza.
Domenica, il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt, esponente dell’Unione Cristiano-Sociale conservatrice della Baviera, ha accusato gruppi violenti dell’estrema sinistra e quelli che ha descritto come facinorosi della comunità immigrata di aver dirottato le proteste pacifiche. La dichiarazione, riportata dalla Bild, ha intensificato le tensioni politiche all’interno della coalizione di governo.
Un portavoce del cancelliere Friedrich Merz ha dichiarato che il cancelliere aveva approvato l’interpretazione di Dobrindt. Tuttavia, il ministro della Difesa socialdemocratico ha contestato tale ricostruzione, mettendo in luce un netto disaccordo all’interno del governo sulle cause dei disordini.
Fonti: Le Monde International.