I disturbi depressivi colpiscono il 18,2% delle donne, rispetto al 12,8% degli uomini, secondo i dati citati in un rapporto presentato il 2 novembre dall’Alto Consiglio francese per l’uguaglianza tra donne e uomini (HCE). Il rapporto esamina perché le donne corrano un rischio maggiore di depressione e collega tale disparità alle disuguaglianze di genere che si accumulano nel corso della vita.
Preparato dalla commissione dell’HCE per la salute e i diritti sessuali e riproduttivi, il rapporto, intitolato «Salute mentale: genere e disturbi depressivi, perché le donne sono più a rischio?», si basa su numerosi studi e pubblicazioni scientifiche.
Il Consiglio respinge l’idea che le donne abbiano una vulnerabilità naturale ai disturbi depressivi. La presidente dell’HCE, Bérangère Couillard, ha dichiarato che l’obiettivo era mostrare come la società crei le condizioni che espongono maggiormente le donne agli stati depressivi.
Secondo il rapporto, il divario tra ragazze e ragazzi emerge già durante la pubertà. Couillard ha inoltre sottolineato che le disuguaglianze nella salute mentale iniziano durante l’infanzia, mettendo in discussione le spiegazioni che si concentrano soltanto sulle differenze che compaiono più avanti nella vita.
L’analisi dell’HCE presenta il maggiore rischio per le donne come il risultato di un’esposizione cumulativa alle disuguaglianze e alla violenza, piuttosto che come una caratteristica intrinseca.
Fonti: Le Monde.