Il ritorno alle lezioni in Francia lunedì avviene in un clima di tensione rinnovata, con le organizzazioni degli studenti e degli allievi delle scuole superiori intenzionate a proseguire un movimento iniziato sei settimane fa. I loro appelli arrivano nonostante un pacchetto di misure annunciato dal governo la settimana scorsa.
L’entourage del presidente Emmanuel Macron ha dichiarato di auspicare un ritorno nelle aule, dopo un terzo fine settimana di mobilitazione sociale che ha visto meno manifestanti rispetto agli eventi precedenti. La presidenza ha riconosciuto che movimenti di questo tipo raramente si concludono in modo netto, ma ha sostenuto che le principali richieste avanzate dagli studenti delle scuole superiori hanno ricevuto una risposta.
Tra le misure citate dal governo figura una profonda modifica di Parcoursup a partire dall’anno scolastico 2027, seguita dalla sua sostituzione nel 2028. Il governo ha inoltre promesso di annullare i tagli ai posti di lavoro previsti nell’istruzione nazionale, creare 500 posizioni aggiuntive, fissare a 28 il numero massimo di studenti nelle classi del secondo anno delle scuole superiori e aggiungere 15.000 posti nell’istruzione superiore.
I rappresentanti degli studenti prevedono tuttavia ulteriori disagi. Pierre Sourzat, presidente di Les Lycéens!, ha dichiarato che le scuole superiori saranno bloccate da lunedì. L’Union syndicale lycéenne e l’Union étudiante hanno indetto nuovi blocchi per martedì e giovedì, mentre l’Unef ha invitato gli studenti a organizzarsi nelle università lunedì e ha descritto martedì come una possibile giornata di forte mobilitazione nelle università e nelle scuole superiori.
Marius Mesnil, co-segretario generale dell’Union syndicale lycéenne, ha dichiarato che gli annunci rappresentavano primi successi, ma non erano sufficienti. Si aspettava un numero elevato di blocchi nelle scuole superiori.
Anche Coppélia Moreau di Interfac Île-de-France, un gruppo che riunisce studenti delle assemblee generali universitarie, ha affermato che la rabbia non si è placata. Il collettivo prevede una nuova manifestazione a Parigi martedì, tra il Panthéon e la sede dell’organizzazione dei datori di lavoro Medef.
Il governo ha inoltre chiesto al ministro dell’Istruzione di garantire che vengano fornite risposte alle 200 scuole superiori individuate come quelle che affrontano le maggiori difficoltà attraverso una piattaforma di consultazione. Le organizzazioni giovanili hanno descritto questa iniziativa come un primo passo, ma sostengono che non soddisfi tutte le loro richieste.
Fonti: Le Figaro.