Lunedì Lindsay Clancy si è presentata su una sedia a rotelle in un tribunale di Plymouth, nel Massachusetts, ma se n’è andata senza che fosse presa una decisione su un eventuale nuovo processo per omicidio di primo grado. La 36enne, ex infermiera, è tornata in un ospedale psichiatrico a Tewksbury dopo l’udienza, durante la quale il giudice William Sullivan non ha fissato una data per il processo né stabilito quali accuse i procuratori potranno sostenere.
Clancy ha ammesso di aver ucciso i suoi tre figli piccoli nel seminterrato della sua casa nel 2023. La difesa sostiene che soffrisse di psicosi post-partum e non fosse pienamente consapevole delle proprie azioni. Tra le prove presentate al primo processo figuravano dichiarazioni in cui esprimeva pensieri suicidi e il timore di poter fare del male ai figli. I suoi avvocati hanno inoltre sostenuto che il sistema sanitario non abbia individuato e affrontato in tempo la sua condizione.
I procuratori hanno dichiarato di stare valutando la possibilità di ripresentare le accuse, ma di non aver ancora deciso come procedere. Kevin Reddington, il principale avvocato di Clancy, ha detto che si sarebbe opposto a tenerla in carcere per anni mentre il caso era in attesa di un verdetto definitivo. La difesa ha chiesto al giudice di archiviare le accuse di omicidio e ha sollevato dubbi su quali accuse potrebbero essere formulate in un eventuale nuovo processo: omicidio di primo grado, un’accusa di omicidio meno grave o omicidio colposo.
Il primo processo, nel quale Clancy era imputata di tre capi d’accusa per omicidio di primo grado, è stato dichiarato nullo all’inizio di settembre, dopo che un giurato si è rifiutato di concordare un verdetto. Lunedì la procuratrice Jennifer Sprague ha detto che il giurato non si era rifiutato di deliberare, ma di raggiungere un accordo. Gli avvocati di Clancy hanno chiesto separatamente al tribunale di indagare sul giurato.
Dopo circa due ore di discussioni accese, Sullivan ha detto di sperare di fissare il processo per marzo del prossimo anno. Il giudice ha dichiarato di voler andare in pensione la prossima estate; Reddington ha sollevato questa possibilità sostenendo che il caso potrebbe subire ulteriori ritardi. Il tribunale non ha comunicato se i procuratori manterranno le accuse originarie o ne formuleranno di diverse.
Fonti: El País Portada.