Marco Balich, una figura che ha orchestrato 16 cerimonie olimpiche e paralimpiche insieme a numerosi altri eventi globali tra cui la Coppa del Mondo in Qatar e i giochi regionali dai Giochi Panamericani ai Giochi Asiatici, riflette sul suo percorso di carriera diversificato. Oltre allo sport, il suo portfolio include l'organizzazione di tour per Pink Floyd, U2 e i Rolling Stones, nonché la creazione di videoclip musicali per artisti come Jovanotti e Laura Pausini. Balich si descrive non semplicemente come un produttore, ma come qualcuno che esegue progetti complessi con un significativo impatto emotivo, che vanno dal Bicentenario del Messico alle settimane della moda Dolce&Gabbana.

Nato a Venezia, Balich attribuisce la sua educazione in una città dove ricchezza e povertà coesistono tra costanti eventi culturali come la Biennale e il Carnevale per aver plasmato la sua prospettiva. Ricorda di aver saltato la scuola per lavorare come DJ alle feste organizzate da De Michelis durante i suoi anni di liceo al Marco Polo. I suoi genitori erano un avvocato con ambizioni modeste e una severa professoressa di inglese all'Università Ca' Foscari. Ora padre separato di quattro figli tra i 19 e i 22 anni, Balich rimane profondamente legato alla sua città natale.

Riguardo al suggerimento di Arrigo Cipriani che dovrebbe candidarsi a sindaco di Venezia, Balich afferma di non aver chiuso la porta alla possibilità, anche se ammette di non essere ancora psicologicamente preparato per compromessi politici. Se eletto, il suo programma includerebbe rendere la città completamente elettrica e alimentata a idrogeno entro il 2030, limitare gli affitti su Airbnb per permettere ai giovani di tornare e implementare un biglietto d'ingresso annuale unico di circa 20 euro per gestire l'overtourism. Sottolinea che preservare l'identità di Venezia è un dovere, deplorando la perdita degli artigiani locali e la commercializzazione delle maschere tradizionali.

Il Balich Wonder Studio di Balich, che ha recentemente celebrato il suo decimo anniversario, ha generato 320 milioni di euro di ricavi nel 2022 prima di declinare a causa dei conflitti globali. L'azienda impiega 240 persone tra Milano, Dubai e Riyadh e ha recentemente venduto una quota del 51% a Banijay, un leader globale nei format televisivi. Balich è orgoglioso di aver stabilito un'industria a Milano che in precedenza era dominata da studi a New York, Los Angeles e Londra, notando il suo mantra: "È meglio essere l'ultima squadra nella lega più forte che la prima nel cortile".

L'intervista rivela diversi aneddoti colorati della sua carriera. Racconta di aver organizzato un matrimonio indiano a Borgo Egnazia per 18 milioni di euro dopo aver inizialmente rifiutato il padre della sposa fino a quando non fu provocato ad accettare qualsiasi prezzo. Riguardo alle sfide logistiche, Balich ricorda le Olimpiadi di Torino del 2006 dove ha dovuto assicurarsi che Peter Gabriel e Yoko Ono non condividessero lo stesso palco, poiché Gabriel si rifiutava di parlarle a causa del suo ruolo nella rottura dei Beatles. In Turkmenistan durante i Giochi Asiatici, ha minacciato di cancellare la cerimonia a meno che il governo non avesse revocato il divieto di alcol per i 900 tecnici internazionali.

Sull'argomento della direzione artistica, Balich elogia le cerimonie di Atene del 2004 e Rio del 2016 come capolavori ma ha trovato l'apertura di Pechino del 2008 priva di emozioni, citando l'uniformità dei volontari. Preferisce il suo ruolo nella produzione di eventi rispetto alla realizzazione cinematografica, scherzando che se costretto a scegliere tra dirigere film come Danny Boyle o Zhang Yimou, preferirebbe essere sindaco. Guardando al futuro, è pronto a dirigere una performance immersiva tridimensionale delle "Quattro Stagioni" di Vivaldi all'Arena di Verona questo agosto, con l'obiettivo di reintrodurre il compositore alle nuove generazioni oltre al suo uso come musica di sottofondo.

Fonti: Corriere della Sera.