Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha chiesto una maggiore sovranità digitale e un’espansione più rapida delle capacità nel campo dell’intelligenza artificiale in Germania e in Europa. Intervenendo al Vertice sul digitale del governo federale a Berlino, Merz ha affermato che il Paese deve diventare più rapido ed efficace nello sviluppo e nell’applicazione delle tecnologie digitali, con l’obiettivo di diventare una forza leader in questo settore.
La strategia del governo si sviluppa su due direttrici. Nel breve termine, intende sostenere lo sviluppo di modelli di IA utilizzabili dall’industria e rafforzare la competitività delle imprese. Allo stesso tempo, dovrà essere portata avanti la ricerca sui futuri sistemi di IA, compresa l’IA fisica.
Un obiettivo centrale è ridurre la dipendenza tecnologica dalle grandi aziende tecnologiche degli Stati Uniti e della Cina. Merz ha inoltre sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale, comprese le partnership con Francia e Canada, come mezzo per condividere competenze e diversificare le catene di approvvigionamento.
Ha affermato che lo sviluppo dell’IA deve continuare a essere guidato dai valori umani. A suo avviso, la politica tecnologica dovrebbe quindi essere attuata in linea con i valori e gli interessi di sicurezza della Germania.
Il vertice di due giorni riunisce rappresentanti dei governi, esperti e imprenditori del settore tecnologico provenienti da diversi Paesi per discutere delle opportunità, dei rischi e degli effetti dell’IA. Il governo tedesco ritiene che i prossimi 18 mesi saranno decisivi per stabilire se il Paese riuscirà a rimanere collegato alla competizione internazionale nel campo dell’IA.
Una task force guidata dal Ministero del Digitale e istituita dal governo in seno al Consiglio nazionale di sicurezza durante l’estate ha presentato un piano per fare della Germania una “nazione dell’IA” entro il 2030. Tra i suoi obiettivi figurano l’adozione dell’IA da parte di almeno l’80% delle grandi aziende e del 55% delle piccole e medie imprese entro quell’anno. Il piano prevede inoltre di triplicare il numero delle start-up di IA e di fare in modo che oltre il 10% della produzione economica sia generato attraverso attività basate sull’IA.
La task force ha avvertito che la Germania, nonostante una solida posizione di partenza nella ricerca, rischia di rimanere ulteriormente indietro rispetto ai principali poli dell’IA negli Stati Uniti e in Cina. Il suo rapporto finale ha affermato che l’opportunità di ridurre tale divario si restringerà presto e ha individuato nei prossimi 12-18 mesi un periodo cruciale per definire la direzione necessaria.
Fonti: Tagesschau.