Jordan Bardella ha interrotto il suo discorso a Orléans domenica 25 ottobre e ha iniziato a cantare La Marsigliese dopo che otto attivisti dell’Union des étudiants juifs de France avevano tentato di mostrare uno striscione contro il razzismo e l’antisemitismo. Ha detto che l’inno sarebbe continuato mentre il personale di sicurezza si occupava della situazione.
Gli attivisti sono stati affrontati sugli spalti da uomini il cui abbigliamento differiva da quello del personale di sicurezza ordinario del Rassemblement National, noto come Département protection sécurité, o DPS. Diversi indossavano mascherine chirurgiche nere, guanti protettivi e giacche sportive scure. Secondo le immagini esaminate da Le Monde, si sono scagliati contro gli attivisti mentre cercavano di allontanarli dalla sala.
Gli studenti sono stati immobilizzati e colpiti, mentre alcuni spettatori sferravano pugni. Uno di loro ha lasciato la sala con il naso sanguinante. Gli avvocati dell’Union des étudiants juifs de France hanno dichiarato che avrebbero presentato denunce per violenza di gruppo e false dichiarazioni, dopo che il Rassemblement National aveva accusato l’organizzazione di essere violenta. Gli avvocati hanno affermato che diversi studenti erano stati colpiti, strangolati, insultati e minacciati prima di essere allontanati con la forza.
Almeno tre degli uomini sono apparsi nelle immagini con abiti ispirati a quelli di alcune unità d’intervento delle forze dell’ordine. Mostravano inoltre una grande toppa rotonda, sulle spalle o sulle borse, raffigurante un’aquila alata gialla davanti alla Torre Eiffel e recante le parole «Groupe action mobile 75».
Il gruppo era presente durante il lancio della campagna tenutosi a Orléans il 24 e 25 ottobre. Il resoconto disponibile lo identifica come un’unità interna d’intervento incaricata di individuare e allontanare potenziali contro-manifestanti. La maggior parte del resto dell’articolo è riservata agli abbonati.
Fonti: Le Monde.