Il difensore del Paris Saint-Germain Willian Pacho ha parlato molto bene di Luis Enrique lunedì, descrivendo l’allenatore come “molto speciale” alla vigilia della partita di Champions League contro il Villarreal.
Pacho ha detto che l’approccio del tecnico spagnolo va oltre i metodi di allenamento convenzionali. Ha sottolineato i metodi di lavoro eccezionali di Luis Enrique, la precisione delle sue parole e la sua capacità di comprendere i giocatori, favorita dalla sua stessa esperienza come calciatore.
L’ecuadoriano ha parlato anche della propria condizione dopo un’estate impegnativa, condizionata dalla Coppa del Mondo. Ha detto di essere felice di essere tornato alla sua forma migliore e di essere pronto a contribuire il più possibile alla squadra.
Pacho ha elogiato Lucas Hernandez per aver sfruttato le maggiori opportunità ricevute in questa stagione, in particolare nella partita contro il Barcellona. Ha detto che il PSG aveva bisogno del difensore francese e si è augurato che continuasse a giocare a quel livello.
Con Marquinhos indisponibile per infortunio, Pacho ha detto di essere incoraggiato dal modo in cui Illya Zabarnyi e gli altri difensori avevano reagito. Ha descritto Zabarnyi come un compagno di squadra laborioso e benvoluto, sempre pronto quando necessario, aggiungendo che questa profondità contribuiva a mantenere la rosa unita e competitiva.
Pacho si aspetta una partita impegnativa contro il Villarreal. Ha detto che la squadra spagnola avrebbe meritato di più in alcune delle sue partite recenti, comprese le sconfitte di misura contro il Dortmund e il Liverpool, e ha osservato che preferisce mantenere il possesso del pallone.
Il difensore del PSG ha avvertito che la sua squadra dovrà controllare la partita e imporre il proprio ritmo, rimanendo al contempo attenta alla minaccia del Villarreal. Ha inoltre sottolineato che le partite di Champions League possono riservare sorprese e che il PSG deve evitare un’eccessiva fiducia.
Pacho ha detto di essere soddisfatto del 20º posto ottenuto nella votazione del Pallone d’Oro, ma ha insistito sul fatto che i premi individuali dipendono dal successo collettivo. Ha attribuito il riconoscimento ai due titoli di Champions League della squadra e ha detto che questo apprezzamento lo incoraggiava a continuare a lavorare per aiutare il PSG.
Fonti: Le Figaro.