Santa Catarina ha completato lo spopolamento, la pulizia e la disinfezione di tre allevamenti commerciali di tacchini in cui è stata rilevata la malattia di Newcastle. Gli allevamenti si trovano a Nova Itaberaba, Coronel Freitas e Nova Erechim, nella parte occidentale dello Stato, all’interno di un’area di emergenza zoosanitaria che comprendeva anche Águas Frias.

I siti si trovano ora in un periodo di vuoto sanitario: restano senza volatili in attesa dell’arrivo di un nuovo gruppo. La misura mira a garantire che il virus non circoli più negli allevamenti. Le operazioni sono state coordinate dalla Società per lo sviluppo agricolo integrato dello Stato (Cidasc), che ha inoltre supervisionato le ispezioni e le analisi di laboratorio in oltre 200 aziende dell’area.

Santa Catarina e il Ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento del Brasile attendono i risultati delle analisi di laboratorio, il cui completamento è previsto questa settimana. I risultati serviranno a elaborare studi statistici e strategie per ripristinare il commercio internazionale di prodotti avicoli brasiliani, dopo che tre casi hanno portato a restrizioni sulle esportazioni a partire dal 18 ottobre.

Finora sono state effettuate 91 analisi di laboratorio, mentre due campioni sono ancora in attesa del sequenziamento genetico. Secondo Cidasc, restano attivi quattro posti di controllo per ispezionare e disinfettare i veicoli, con circa 68 persone impegnate nella risposta all’emergenza.

La malattia ha spinto alcuni Paesi a limitare le importazioni di prodotti avicoli brasiliani. Messico e Uruguay hanno sospeso completamente le importazioni dal Brasile, mentre Cina e Arabia Saudita hanno imposto restrizioni limitate ai prodotti provenienti da Santa Catarina o dall’area del focolaio. Il Messico è poi diventato il primo Paese ad annunciare la ripresa delle importazioni di prodotti avicoli brasiliani.

La malattia di Newcastle è un’infezione virale che colpisce gli uccelli domestici e selvatici e può essere letale per loro. Nelle persone può causare una congiuntivite temporanea. Secondo quanto riportato, la trasmissione avviene per contatto, non attraverso il consumo. Le autorità hanno dichiarato che non sono stati trovati uccelli malati dopo il rilevamento del primo focolaio; è stata confermata soltanto la circolazione del virus.

La risposta di Cidasc comprende anche attività di educazione sanitaria, che nella settimana precedente hanno raggiunto migliaia di studenti e decine di aziende agricole e che proseguiranno nelle prossime settimane.

Fonti: G1.