Il recente Superclasico tra Boca Juniors e River Plate ha acceso una feroce controversia all'interno del calcio argentino, con la partita che si è conclusa con una vittoria per 1-0 del Boca. Il risultato è stato offuscato da due espulsioni inflitte ai giocatori del River Plate dall'arbitro Nicolás Ramírez, portando ad accuse di incoerenza e parzialità. La prima espulsione è avvenuta solo dieci minuti dopo l'inizio della partita mentre il punteggio era pari, mentre la seconda è arrivata verso la fine per un'infrazione identica a una che in precedenza aveva portato solo ad un ammonimento per un giocatore del Boca.

Le reazioni dei capitani di entrambe le squadre hanno evidenziato la crescente frattura. Leandro Paredes, capitano del Boca Juniors, ha cercato di sminuire l'incidente affermando che la sua squadra ha vinto perché era più intelligente, notando che tale dramma è tipico del Superclasico. Al contrario, Nicolás Otamendi, capitano del River Plate, ha espresso indignazione allo stadio Bombonera, sostenendo che il calcio argentino sta venendo rovinato e che la competizione non è più possibile. Ha suggerito che per i futuri tornei le autorità potrebbero designare direttamente il campione, aggiungendo che la sua squadra non avrebbe partecipato in tali condizioni.

Queste dichiarazioni segnalano una potenziale frattura irreparabile all'interno del storico gruppo della nazionale argentina, che ha vinto il Mondiale in Qatar, con le critiche ora rivolte alla leadership della Federazione Calcistica Argentina (AFA). I media locali hanno amplificato l'indignazione, con l'influente quotidiano Clarín che ha fatto da titolo alla storia come uno scandalo in cui il Boca avrebbe vinto con l'aiuto del VAR e dell'arbitro. La controversia ha raggiunto anche la sfera politica; Luis Caputo, Ministro delle Finanze argentino e tifoso del River Plate, ha pubblicato sui social media che il calcio moderno riflette lo stato della politica prima dell'arrivo di Javier Milei. Tuttavia, il presidente Milei, noto sostenitore del Boca Juniors, non si è impegnato né ha approvato la dichiarazione di Caputo.

Al centro della tempesta c'è il presidente dell'AFA Claudio 'Chiqui' Tapia, che sembra immune alle critiche nonostante le accuse di lunga data di interferire nei risultati del campionato locale. Tapia è attualmente sotto indagine giudiziaria per evasione fiscale e riciclaggio di denaro derivante da proventi non dichiarati della Federazione.

Fonti: ANSA Mondo.