Selahattin Demirtas ha trascorso un decennio in carcere in Turchia. Arrestato nella sua abitazione a Diyarbakir il 4 novembre 2016, il politico curdo è stato portato via dalla polizia davanti alla moglie, Basak, e alle loro due figlie. In seguito è stato condannato a 10 anni di carcere per «propaganda terroristica», secondo quanto riferito. Dal luogo di detenzione ha dichiarato a Le Monde di essere ancora ottimista sul futuro.
Formatosi come avvocato, Demirtas è stato eletto in Parlamento e ha ricoperto la carica di co-presidente del Partito Democratico dei Popoli (HDP), diventato in seguito il Partito DEM. Il resoconto lo descrive come la terza forza politica più grande del Parlamento turco e identifica Demirtas come una figura carismatica del movimento curdo.
Demirtas è emerso come un importante avversario politico del presidente Recep Tayyip Erdogan. Durante la campagna presidenziale del 2014, ha detto direttamente a Erdogan in diretta televisiva: «Non ti faremo diventare presidente!». La frase si è diffusa ampiamente e Demirtas ha contribuito ad ampliare il seguito del partito curdo oltre la sua tradizionale base elettorale.
Fonti: Le Monde International.