Il processo a Halima El Bakhti, 72 anni, e Ahmed Touloub, 74, si è aperto lunedì 2 novembre davanti alla Corte d’assise del Loir-et-Cher, a Blois. Il caso riguarda la morte della loro figlia Inass, il cui corpo fu ritrovato accanto all’autostrada A10 l’11 agosto 1987, quando aveva quattro anni.

La bambina è rimasta senza identità fino al 2017, quando il DNA di uno dei suoi fratelli ha contribuito a stabilire chi fosse. El Bakhti è accusata di torture e atti di barbarie che hanno causato la morte della figlia, senza intenzione di ucciderla. Touloub è accusato di complicità nel reato.

All’udienza inaugurale, i due imputati sono apparsi fragili, seduti uno accanto all’altra mentre la presidente del tribunale, Audrey Debeugny, leggeva una sintesi delle indagini. Si è fermata più volte per verificare che riuscissero a sentirla e seguissero il procedimento.

Il tribunale ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile presentata dal comune di Suèvres, dove Inass fu sepolta nel 1987.

Fonti: Le Monde.