Gli attacchi informatici hanno colpito i sistemi di refrigerazione di almeno quattro supermercati Coop in Sicilia, secondo Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce i punti vendita. Tre dei luoghi colpiti si trovano a Catania e uno a Palermo.
Gli attacchi hanno modificato le impostazioni della temperatura nelle unità espositive degli alimenti, provocandone il surriscaldamento e danneggiando alcuni prodotti. L’incidente si è verificato intorno alle 4 del mattino e l’azienda sta ancora valutando l’impatto finanziario. Alcuni sistemi sono già stati ripristinati, mentre il gruppo ha contattato l’Agenzia nazionale per la cybersicurezza italiana e ha attivato i protocolli d’indagine.
La Polizia Postale italiana sta esaminando l’origine e la portata degli attacchi e verificando se siano collegati a incidenti simili segnalati altrove in Europa. Per martedì 3 novembre, alle 11:30, è stata programmata una riunione a Palazzo Chigi. Sarà coordinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e vi parteciperanno il direttore dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza e i vertici delle agenzie di intelligence italiane.
Gli incidenti in Italia fanno parte di un’ondata più ampia di interruzioni che colpisce i sistemi di refrigerazione dei supermercati. Catene di vendita al dettaglio in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Paesi Bassi e Irlanda hanno segnalato gravi anomalie dopo che le apparecchiature di refrigerazione e congelamento sarebbero state impostate da remoto in modalità sbrinamento. In alcuni casi, le temperature sono salite ben oltre i limiti consentiti, mettendo a rischio ingenti quantità di alimenti.
In Belgio, Delhaize, Carrefour, Intermarché e Spar hanno segnalato incidenti informatici in punti vendita sia nelle Fiandre sia in Vallonia. La procura federale ha aperto un’indagine, mentre il Centro belga per la cybersicurezza ha espresso preoccupazione per l’aumento del numero di incidenti. L’Unione europea ha descritto la situazione come altamente preoccupante.
Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità. I funzionari europei hanno avvertito che gli incidenti potrebbero interrompere le catene di approvvigionamento alimentare, colpire le imprese e minare la fiducia dei consumatori. Carrefour Belgium ha dichiarato che il problema ha interessato circa 15 dei suoi 700 punti vendita nel Paese e lo ha definito un attacco informatico.
Una valutazione preliminare ha evidenziato il possibile ruolo di apparecchiature obsolete o insufficientemente protette. Alcuni dei sistemi presi di mira sarebbero macchinari più vecchi collegati tramite 4G anziché attraverso reti 5G più recenti, oppure incapaci di ricevere gli aggiornamenti software e di sicurezza attuali. L’azienda di refrigerazione industriale Sabcobel ha dichiarato di aver iniziato a mettere in sicurezza i propri impianti dopo un attacco simile avvenuto in Francia il 12 ottobre, ma circa il 10% delle sue apparecchiature non era ancora stato esaminato, comprese alcune unità presenti nei punti vendita colpiti.
Fonti: ANSA Mondo.