Il democratico Troy Jackson ha vinto la corsa al Senato degli Stati Uniti in Maine, sconfiggendo la repubblicana Susan Collins in una delle maggiori sorprese delle elezioni di metà mandato del 2026. Collins, che è al Senato dal 1997, puntava a un sesto mandato.

La competizione è stata combattuta e spesso aspra, con le due campagne che si sono scambiate accuse di corruzione e si sono scontrate sul costo della vita. Jackson, 58 anni, fa il boscaiolo di professione ed è stato presidente del Senato dello Stato del Maine. Ha condotto una campagna all’insegna del populismo economico progressista e ha sostenuto che Collins avesse appoggiato l’agenda del presidente Donald Trump, anche votando a favore della conferma del giudice della Corte Suprema Brett Kavanaugh.

Collins ha descritto Jackson come incostante e privo dell’esperienza necessaria per rappresentare il Maine a Washington. Ha inoltre sottolineato la propria indipendenza e la propria influenza, indicando i fondi federali che aveva contribuito a ottenere come presidente della Commissione per gli stanziamenti del Senato.

Le difficoltà economiche hanno avuto un ruolo di primo piano nella competizione. I residenti del Maine hanno dovuto fare i conti con l’aumento dei costi dei carburanti e prezzi dell’olio da riscaldamento ai massimi storici, mentre i dazi federali hanno inciso su diversi settori chiave dello Stato, secondo il resoconto della campagna elettorale.

Jackson è entrato in corsa dopo che il candidato democratico Graham Platner si è ritirato in seguito a una serie di scandali, tra cui un’accusa di aggressione sessuale e stupro, che Platner ha negato. I democratici avevano solo poche settimane per scegliere un sostituto in una convention straordinaria, lasciando a Jackson 101 giorni per fare campagna per il seggio al Senato.

Fonti: The Guardian World.