Un tedesco di 20 anni è stato soccorso sulla via ferrata Königsjodler, nel massiccio dell’Hochkönig, in Austria, dopo non essere più riuscito a proseguire a causa della stanchezza. Secondo i soccorritori, l’operazione di salvataggio, condotta dal servizio di soccorso alpino di Mühlbach, è durata 14 ore.
L’uomo stava facendo un’escursione con due compagni nonostante le previsioni di maltempo e l’avvertimento esplicito di un altro alpinista. Presso un’uscita di emergenza, a circa 2.600 metri sul livello del mare, ha chiesto aiuto intorno alle 19. I suoi compagni hanno proseguito il percorso, lasciandolo indietro.
Un elicottero non ha potuto raggiungere la zona a causa del maltempo, costringendo i soccorritori a salire fino al luogo dell’intervento. La squadra è rimasta in contatto telefonico con l’escursionista, esausto e in ipotermia, intimandogli di continuare a muoversi ma di non tentare la discesa da solo.
Undici soccorritori lo hanno raggiunto intorno a mezzanotte. La discesa è stata difficile a causa del rischio di cadute, della scarsa visibilità del percorso e delle slavine sul terreno ripido. L’uomo è stato assicurato con una corda e il gruppo ha raggiunto l’Erichhütte, a un’altitudine di 1.500 metri, nelle prime ore del mattino.
I soccorritori hanno criticato la decisione di proseguire l’escursione nonostante gli avvertimenti e le condizioni. Hanno dichiarato che l’uomo potrebbe non essere sopravvissuto alla notte sul pendio e hanno descritto l’incidente come un esempio di come l’eccessiva sicurezza, il mancato rispetto degli avvertimenti e una pianificazione inadeguata dell’escursione possano creare rapidamente una situazione pericolosa per la vita. La polizia alpina austriaca sta indagando sulle circostanze.
Fonti: Der Spiegel.