I passeggeri della linea 573 del Bus Parc del Montseny non possono più viaggiare in piedi in seguito al grave incidente avvenuto sulla strada BV-5114. La linea collega Sant Celoni a Santa Fe nei fine settimana e nei giorni festivi.

Da questo fine settimana, sulla tratta operano contemporaneamente due autobus più piccoli, ciascuno con una capacità di 47 passeggeri seduti. La misura mantiene l’orario esistente aumentando al contempo la capacità di posti a sedere disponibili a 94 passeggeri per servizio, rispetto ai 65 posti precedentemente offerti da un solo autobus.

Territori ha descritto i cambiamenti come misure eccezionali. Rimarranno in vigore almeno fino al completamento dell’indagine sull’incidente. Il dipartimento, responsabile del servizio operato in concessione da Sagalés, valuterà quindi quali misure permanenti potrebbero essere necessarie e se il divieto di viaggiare in piedi debba essere esteso ad altre linee.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio del 25 ottobre, quando un autobus è uscito di strada ed è precipitato per circa 10 metri. Il veicolo trasportava 87 passeggeri nonostante disponesse di 65 posti a sedere. Nessuno è morto, ma 83 persone, tra cui alcuni bambini, sono rimaste ferite e 37 hanno avuto bisogno di cure ospedaliere; otto dei feriti hanno riportato lesioni gravi.

Lo schianto ha riacceso il dibattito sull’opportunità di vietare ai passeggeri di viaggiare in piedi sugli autobus che percorrono strade interurbane, comprese autostrade e superstrade, oltre che su strade tortuose come quelle del Montseny. Le norme attuali consentono di viaggiare in piedi per tragitti inferiori a 50 chilometri e la ministra dell’Interno Núria Parlon ha indicato che il regolamento potrebbe essere riesaminato.

Mentre prosegue la valutazione tecnica, i passeggeri della linea 573 devono viaggiare seduti. Il servizio ha comunque funzionato normalmente questo fine settimana, mentre il parco naturale del Montseny cercava di ripristinare la regolare attività.

Fonti: La Vanguardia.