La milizia Patriots for America non conduce più pattugliamenti armati lungo il confine tra Stati Uniti e Messico, ma i suoi membri continuano ad addestrarsi per quella che descrivono come una lotta condotta nel nome di Gesù Cristo. Durante un’intervista con Lusa in Texas, il leader Samuel Hall, 45 anni, ha dichiarato che la principale minaccia per il gruppo non erano i cartelli messicani, bensì il governo federale statunitense.
Hall ha detto che i membri erano stati visitati dall’FBI, dal Dipartimento di Giustizia, dal Dipartimento della Sicurezza Interna e da altre agenzie federali. La milizia è diventata nota dopo essersi recata al confine meridionale del Texas nel 2021, in seguito a notizie secondo cui migliaia di migranti haitiani riuniti a Del Rio si stavano preparando a muovere guerra contro gli Stati Uniti.
Patriots for America afferma di essere una missione religiosa cristiana. Le organizzazioni per i diritti civili, tra cui l’American Civil Liberties Union e il Southern Poverty Law Center, la descrivono tuttavia come un gruppo paramilitare illegale. Hanno inoltre accusato i suoi membri di fingersi autorità e di impedire ai migranti di entrare nel Paese.
Hall ha detto che alla fine il gruppo ha ritenuto di essere stato mandato al confine per identificare e contribuire a intercettare bambini presumibilmente trafficati dai cartelli della droga messicani. Ha riconosciuto che i membri non erano agenti delle forze dell’ordine e ha detto che non potevano arrestare nessuno. Secondo il suo racconto, le loro attività consistevano principalmente nella distribuzione di cibo, medicine e acqua, oltre che nell’avvisare la polizia di frontiera, la Guardia Nazionale e le forze dell’ordine locali quando incontravano persone che attraversavano il confine, compresi bambini e anziani.
Il leader della milizia ha sostenuto che più di 300.000 minorenni sono entrati illegalmente negli Stati Uniti durante l’amministrazione Biden, dal 2021 al 2025, e ha affermato che molti di loro sono successivamente scomparsi dal controllo ufficiale. Queste affermazioni sono state presentate da Hall durante l’intervista e non sono state verificate indipendentemente nel materiale fornito.
Hall ha detto che il gruppo aveva salvato vite ed espresso solidarietà ai migranti in cerca di migliori opportunità, pur opponendosi alle frontiere aperte. Ha sostenuto che l’assenza di confini avrebbe indebolito la sovranità nazionale e creato un rischio per la sicurezza nazionale.
Ha anche detto che i rapporti con le autorità federali erano inizialmente difficili, ma erano migliorati nel tempo, sostenendo di essere stato infine invitato a incontrare alti funzionari governativi. In risposta alle accuse di razzismo, Hall ha indicato la presenza nella milizia di membri bianchi, latini e afroamericani. Ha aggiunto che sua moglie è messicana e che la moglie del vicepresidente del gruppo è afroamericana.
Hall ha detto che le attività del gruppo al confine non erano illegali, sebbene abbia sostenuto che i membri si fossero sentiti minacciati durante la presidenza Biden. Ha inoltre affermato di ricevere regolarmente minacce di morte, anche dall’estero, ma ha difeso il lavoro della milizia come parte di una lotta religiosa per proteggere i bambini.
L’organizzazione afferma di selezionare attentamente i candidati attraverso verifiche dei precedenti, valutazioni psicologiche, periodi di prova e controlli della loro attività sui social media. Conduce inoltre operazioni online volte a smascherare e contribuire all’arresto di presunti predatori di minori, fingendosi minorenni nelle conversazioni con sospetti abusatori.
Patriots for America ha sezioni in Stati tra cui Illinois, Maine, Carolina del Nord e Virginia. Il gruppo non rende noto il numero dei suoi membri; Hall ha detto che tutti i membri sono volontari e non pagano per appartenere all’organizzazione.
Hall, che ha cinque figli e un nipote, sostiene il repubblicano Ken Paxton nelle elezioni per il Senato del Texas e ha descritto una vittoria del candidato democratico James Talarico come una catastrofe per il movimento conservatore. Pur dicendo di non amare la politica, ha sostenuto che i membri del movimento debbano rimanere politicamente coinvolti.
Ha detto che il lavoro della milizia aveva avuto ripercussioni sui matrimoni, sulle finanze e sulla salute mentale dei suoi membri, ma ha mantenuto che la fede teneva unita l’organizzazione. “Questa è una guerra spirituale”, ha detto Hall, sostenendo che il gruppo deve continuare a essere guidato dalla parola di Dio.
Fonti: Observador.