Gli americani stanno votando alle elezioni di metà mandato del 2026, una competizione che determinerà quale partito controllerà il Congresso negli ultimi due anni del mandato del presidente Donald Trump. Trump non è candidato, ma i risultati sono ampiamente considerati una prova della sua amministrazione e della direzione che intende imprimere al Paese.

Sono in palio tutti i 435 seggi con diritto di voto della Camera dei rappresentanti. I repubblicani difendono una maggioranza risicata e i democratici devono ottenere un guadagno netto di quattro seggi per assumere il controllo. Al Senato sono in palio 35 seggi: 33 nelle elezioni ordinarie e due nelle elezioni suppletive in Florida e Ohio. Attualmente i repubblicani detengono 53 seggi, mentre i democratici e gli indipendenti che si riuniscono con loro ne detengono 47; i democratici devono conquistare quattro seggi per ottenere la maggioranza.

Gli elettori scelgono anche 39 governatori, oltre ai legislatori statali e ai funzionari locali. Gli esiti potrebbero influenzare le politiche su temi quali l’istruzione, i diritti riproduttivi, le tasse e la gestione delle elezioni.

Tra le principali competizioni per il Senato figurano quelle in Michigan, Georgia, Maine, Ohio e Texas. In Texas, il democratico James Talarico sfida il repubblicano Ken Paxton; dal 1994 nessun democratico ha vinto un’elezione statale in quello Stato. Anche altre competizioni molto seguite in Kansas, Iowa, Carolina del Nord e New Hampshire potrebbero influire sul controllo della camera.

Il costo della vita e l’economia hanno avuto un ruolo di primo piano nella campagna elettorale. Il rapporto della fonte collega le preoccupazioni degli elettori all’inflazione, al costo dei beni di prima necessità e agli effetti dei dazi di Trump, oltre che a una guerra che coinvolge gli Stati Uniti e Israele contro l’Iran e che, secondo il rapporto, ha contribuito a una crisi energetica. Anche i controlli sull’immigrazione, i finanziamenti a Medicaid, il diritto all’aborto e l’espansione dei poteri presidenziali sono stati temi controversi.

Alle elezioni di metà mandato il partito del presidente ha spesso perso seggi alla Camera: dal 1946 è successo in 18 delle ultime 20 tornate. I risultati mostreranno se questa tendenza si conferma e se i repubblicani manterranno la maggioranza in entrambe le camere del Congresso.

Fonti: The Guardian World.