L’indagine sulla presunta fuga di Flavio Bolsonaro dal Brasile verso gli Stati Uniti si è ampliata fino a includere un presunto volo privato per l’Argentina e il possibile coinvolgimento di un ex agente dell’intelligence israeliana, secondo quanto riportato dai media brasiliani.

Si dice che il candidato del Partito Liberale abbia volato direttamente in Argentina su un aereo privato di proprietà del suo amico Willer Tomaz, un avvocato anch’egli sotto indagine per riciclaggio di denaro e, secondo quanto riferito, latitante negli Stati Uniti.

Secondo questa ricostruzione, Bolsonaro è arrivato all’aeroporto di San Fernando, vicino a Buenos Aires, la mattina del 27 senza la sua famiglia. Avrebbe raggiunto nuovamente la moglie e i figli a Puerto Iguazú prima di proseguire il viaggio verso gli Stati Uniti.

Globo TV ha riferito che gli investigatori stanno esaminando anche se un ex agente dell’intelligence israeliana facesse parte del gruppo che accompagnava la famiglia Bolsonaro al confine tra Argentina e Brasile. L’ex agente avrebbe viaggiato su uno dei due furgoni gestiti dalla società brasiliana Dallas Turismo.

Secondo i resoconti, i veicoli hanno attraversato il confine insieme a un avvocato di Jair Bolsonaro, padre di Flavio Bolsonaro. Le accuse restano sotto indagine.

Fonti: ANSA Mondo.