Lunedì gli Stati Uniti hanno colpito l’isola iraniana di Qeshm, secondo quanto riferito da funzionari statunitensi citati dal The Wall Street Journal, confermando le notizie diffuse dai media iraniani. L’attacco è stato descritto come parte di una serie di missioni statunitensi limitate contro l’Iran nelle ultime settimane, condotte mentre il presidente Donald Trump ha continuato a discutere della possibilità di un accordo diplomatico.

L’attacco è seguito alle dichiarazioni di Trump, che sembravano minimizzare la possibilità di una ripresa delle ostilità dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. «Abbiamo avuto una guerra con l’Iran. Abbiamo vinto», ha detto lunedì, aggiungendo di non essere sicuro che la si potesse definire una guerra, dato che non c’erano combattimenti da mesi.

I funzionari hanno affermato che gli Stati Uniti avevano condotto attacchi su piccola scala contro l’Iran per diverse settimane. Lunedì sui social media sono state segnalate esplosioni nei pressi di Qeshm. Alcuni funzionari hanno definito le operazioni misure difensive volte a impedire all’Iran di avere mano libera per attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz.

Qeshm si trova all’imbocco dello stretto e ospita un grande sito missilistico sotterraneo, una base navale e un importante impianto di desalinizzazione. Gli Stati Uniti hanno preso di mira l’isola nelle fasi precedenti dei combattimenti, ed è stata discussa anche la possibilità di occuparla.

Fonti: ANSA Mondo.