Secondo le proiezioni di diverse testate statunitensi, i democratici sono vicini a riconquistare il controllo della Camera dei rappresentanti, mentre i risultati delle elezioni di metà mandato indicano una pesante battuta d’arresto per i repubblicani. Lo spoglio è ancora in corso e il controllo del Senato resta incerto: per risolvere alcuni scrutini potrebbero volerci ore o giorni.

Jon Ossoff è stato rieletto in Georgia, mentre l’ex governatore della Carolina del Nord Roy Cooper ha sconfitto il repubblicano Michael Whatley. Con la sua vittoria, Cooper diventa il primo democratico eletto al Senato dalla Carolina del Nord in quasi due decenni. In Carolina del Sud, Annie Adams ha sconfitto Darline Graham, la candidata repubblicana scelta da Trump per succedere al defunto senatore Lindsay Graham. Trump ha vinto tutti e tre gli stati alle elezioni presidenziali del 2024.

Ai democratici serve un guadagno netto di quattro seggi per conquistare il controllo del Senato. Tra i risultati figura anche la rielezione della repubblicana Ashley Moody in Florida, dove la sua sfida contro la democratica Angie Nixon è stata più serrata del previsto. Altre due competizioni seguite con attenzione — in Texas, dove è in corsa il democratico James Talarico, e in Kansas, dove il candidato è il democratico Adam Hamilton — restano tra quelle che potrebbero accrescere i guadagni del partito.

Se i democratici conquistassero la Camera, potrebbero bloccare le leggi repubblicane e guidare le commissioni della Camera quando il nuovo Congresso si insedierà a gennaio. Avrebbero così poteri d’indagine e di citazione, limitando al contempo la capacità di Trump di portare avanti la propria agenda attraverso il Congresso. Il presidente potrebbe comunque ricorrere agli ordini esecutivi e porre il veto alle leggi; per approvare provvedimenti in tutto il Congresso, i democratici avrebbero bisogno del sostegno del Senato.

I risultati restano provvisori. Secondo il resoconto della fonte, i primi dati indicano che i democratici stanno guadagnando consensi tra gli elettori giovani, latini e neri, mentre gli esiti definitivi di diverse competizioni devono ancora essere determinati.

Fonti: La Vanguardia.