Secondo diversi modelli previsionali, I Democratici sono favoriti per conquistare la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti alle elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026. Un risultato del genere rappresenterebbe una battuta d’arresto per il presidente Donald Trump, il cui Partito repubblicano punta a mantenere il controllo del Congresso.

Nelle elezioni del 2024 i repubblicani hanno ottenuto la maggioranza sia alla Camera sia al Senato. Attualmente detengono 220 seggi alla Camera, contro i 215 dei democratici. Per conquistare il controllo dell’aula, i democratici dovrebbero ottenere un guadagno netto di almeno tre seggi.

Le previsioni variano. Il Center for Politics dell’Università della Virginia prevede 239 seggi per i democratici e 196 per i repubblicani. L’aggregatore 270toWin stima 220 seggi democratici e 196 repubblicani, con 19 sfide in parità. Race to the WH prevede 224 seggi per i democratici e 189 per i repubblicani, mentre indica 22 sfide come ancora incerte. Stima che i democratici abbiano il 96,4% di probabilità di conquistare la maggioranza alla Camera; escludendo gli stati in parità, la sua proiezione assegna loro 237 seggi.

Il New York Times ha individuato 21 sfide per la Camera, in 14 stati, il cui esito è incerto. Altri 25 distretti sono oggetto di una competizione serrata: i repubblicani sono in testa in 13, mentre i democratici prevalgono in 12.

Sono in palio tutti i 435 seggi della Camera e 35 dei 100 seggi del Senato. I membri della Camera restano in carica due anni, mentre i senatori hanno mandati di sei anni; perciò la Camera viene rinnovata integralmente ogni due anni e circa un terzo del Senato viene sottoposto a elezione.

Il controllo repubblicano di entrambe le camere ha aiutato Trump a portare avanti l’agenda della sua amministrazione. Se i democratici conquistassero la Camera, i parlamentari potrebbero bloccare le iniziative del governo e avviare indagini: una preoccupazione sottolineata da Carlos Gustavo Poggio, professore di relazioni internazionali e specialista di politica statunitense.

Poggio ha affermato che la principale preoccupazione di Trump sarebbero le indagini su presunti illeciti commessi durante la sua amministrazione. Ha inoltre dichiarato che un impeachment è altamente improbabile: per rimuovere un presidente serve più di una semplice maggioranza alla Camera e occorrerebbe il sostegno di due terzi del Senato, compresi membri repubblicani.

Fonti: G1.