Secondo documenti diffusi dal Pentagono, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti cercò informazioni sull’Operazione Prato, un’indagine dell’Aeronautica Militare Brasiliana sulle segnalazioni di oggetti volanti non identificati nello stato del Pará tra il 1977 e il 1978. Nel 2009, il dipartimento inviò degli specialisti nel nord del Brasile tramite la società aerospaziale BAASS, o Bigelow Aerospace Advanced Space Studies.
Conosciuta localmente come «chupa-chupa», l’Operazione Prato iniziò nel dicembre 1977 e durò quattro mesi. I documenti appena diffusi riferiscono che ai ricercatori statunitensi fu detto di non attirare l’attenzione sul loro lavoro e di svolgere una missione «molto discreta».
Il resoconto compare nel settimo gruppo di documenti, diffuso il 23 ottobre. L’obiettivo dichiarato era rintracciare i contatti esistenti e intervistare il maggior numero possibile di testimoni. BAASS classificò i documenti sull’Operazione Prato come il materiale con la massima priorità.
I risultati della società comprendevano testimonianze di ricercatori locali, archivi civili e documenti dell’Aeronautica militare brasiliana sull’operazione, che erano circolati online. BAASS raccolse 205 pagine stampate di documenti divulgati, oltre 250 pagine elettroniche e documenti relativi a più di 3.000 casi indagati dal Centro di Ricerca Ufologica locale, o CPU.
Il rapporto menzionava anche l’incidente del 1986 noto come «Notte degli UFO», quando alcuni piloti brasiliani riferirono di aver visto oggetti insoliti. Descriveva altri avvistamenti, comprese segnalazioni di oggetti che emettevano fasci di luce verso il suolo. Secondo alcune testimonianze, le persone erano state ustionate dalle luci intense.
Sebbene Colares fosse il principale punto d’interesse, gli investigatori raccolsero centinaia di segnalazioni provenienti da altre zone del Brasile. Le squadre visitarono località nel Pará, nel Ceará, a San Paolo e a Brasilia. BAASS raccomandò di inviare i propri investigatori a Colares per filmare i fenomeni segnalati e intervistare i residenti, oltre a esaminare più attentamente i documenti dell’Aeronautica divulgati.
I documenti non forniscono ulteriori informazioni sull’eventuale proseguimento delle attività relative all’Operazione Prato. Il Pentagono sta diffondendo i fascicoli in gruppi e finora ne sono stati resi pubblici sette.
Fonti: CNN Brasil.