Ahmed Zakaria Bensaci, imputato nel processo per gli omicidi di Reda Khaldi, Nassim Loubani e Brahim Chabane, avrebbe ricevuto minacce dopo aver testimoniato contro altri imputati. Chabane era il fratello maggiore di Amine Kessaci.

L’avvocata di Bensaci, Naïri Zadourian, ha dichiarato a Le Figaro che le minacce sono arrivate mentre il suo assistito si trovava nella cella, la sera successiva alle dichiarazioni che il resoconto ha descritto come esplosive, rese davanti alla corte d’assise delle Bouches-du-Rhône. Ha detto di temere per la sua sicurezza e per la sua vita.

Lunedì Bensaci ha indicato Amine Oualane, descritto nel resoconto come una presunta figura di spicco della DZ Mafia, come l’assassino, e ha nominato Karim Harrat come la persona che aveva ordinato l’omicidio.

Zadourian ha detto che Bensaci, Oualane e Malik Kariba erano tutti detenuti nel reparto di isolamento del carcere di Baumettes. Ha affermato che i detenuti potevano comunicare attraverso le finestre anche quando erano in isolamento e ha sostenuto che il carcere era ormai al corrente del fatto che Bensaci aveva rilasciato dichiarazioni contro altri. Il resoconto non forniva ulteriori dettagli sulle presunte minacce.

Fonti: Le Figaro.