Con l’avvicinarsi delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, i repubblicani hanno intensificato gli attacchi personali e le accuse che la fonte descrive come false o prive di fondamento contro i candidati democratici al Senato. Secondo quanto riportato, la retorica si fa più aspra mentre il presidente Donald Trump perde popolarità e i repubblicani devono fare i conti con le preoccupazioni degli elettori per l’aumento dei prezzi.
In Kansas, il senatore repubblicano Roger Marshall ha insinuato, senza prove, che il suo avversario, il democratico Adam Hamilton, fosse probabilmente coinvolto nell’adescamento di minori. In Texas, i repubblicani hanno descritto il candidato democratico al Senato James Talarico come un estremista e hanno strumentalizzato sue precedenti dichiarazioni a sostegno dei giovani transgender per insinuare che fosse ossessionato dai bambini. Anche il vicepresidente JD Vance ha fatto un’insinuazione simile durante un comizio, mentre Trump ha usato il soprannome «Talafreako». Talarico ha detto di non essere vegano, smentendo le affermazioni sui piani della sua campagna, e ha dichiarato che la campagna si è svolta all’insegna del barbecue.
In Michigan, gli attacchi repubblicani contro Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato, si sono concentrati sulla sua fede musulmana. Trump lo ha definito un «jihadista crudele e violento» e, durante un comizio, il senatore repubblicano Tim Sheehy ha detto che gli elettori avrebbero dovuto temere che il sostegno a El-Sayed portasse all’introduzione della legge islamica nello Stato. In seguito, il candidato repubblicano Mike Rogers ha preso le distanze dalle parole di Sheehy, affermando di non averle pronunciate. El-Sayed ha sostenuto che il suo nome e la sua fede venivano usati per distogliere l’attenzione dalle preoccupazioni degli elettori per il costo della benzina e della spesa.
L’articolo descrive anche un attacco personale contro Annie Andrews, candidata democratica al Senato in South Carolina, che Trump ha apostrofato con un insulto transfobico. Andrews è cisgender. Ha dichiarato di non sostenere la partecipazione delle donne transgender alle competizioni sportive femminili né gli interventi chirurgici di transizione di genere per i minori.
Alcuni repubblicani hanno criticato i toni. L’ex senatore dell’Arizona Jeff Flake ha definito «terribile» il linguaggio sempre più duro del partito e ha detto che aveva raggiunto un nuovo livello di volgarità. Secondo gli analisti politici citati nell’articolo, questa retorica potrebbe allontanare gli elettori moderati e, al tempo stesso, mobilitare la base repubblicana. I democratici hanno condannato gli attacchi, ma temono che possano convincere alcuni elettori.
I repubblicani sono stati criticati per uno spot elettorale in Ohio prodotto dalla campagna per la carica di governatore di Vivek Ramaswamy. Nel video compariva la madre della candidata democratica Amy Acton, che ha raccontato di aver smesso di parlare con sua madre all’età di 12 anni, dopo che il patrigno era stato accusato di averla violentata. Il governatore repubblicano Mike DeWine ha definito lo spot profondamente inquietante, mentre Trump e Vance lo hanno difeso. Anche l’ex presidente Barack Obama ha criticato i criteri che ne hanno consentito la messa in onda.
L’articolo osserva che anche i democratici hanno fatto ricorso ad attacchi personali, comprese accuse di corruzione, e che l’ufficio del governatore della California Gavin Newsom ha pubblicato sui social media messaggi che insinuavano che alcuni conservatori fossero gay. Tuttavia, afferma che in questo ciclo elettorale gli attacchi repubblicani si sono distinti per la loro intensità. La politologa Christina Greer ha descritto la campagna come la peggiore a cui avesse assistito, attribuendone in parte i toni al fatto che i candidati modellano i propri messaggi per i social media e che i repubblicani imitano Trump.
Secondo esponenti democratici del Michigan, gli attacchi alla fede e alle origini di El-Sayed potrebbero influire sulle sue possibilità in una competizione senatoriale molto seguita. Mike McGuinness, sindaco democratico di Pontiac, ha detto che le dichiarazioni erano tra le candidate più probabili a entrare nella «Hall of Fame» di attacchi di questo tipo.
Fonti: Folha Mundo.