Decine di milioni di elettori hanno votato martedì alle elezioni di metà mandato, senza che siano stati segnalati disagi diffusi, nonostante i timori di possibili interferenze da parte dell’amministrazione Trump. I funzionari elettorali hanno dovuto affrontare problemi circoscritti, tra cui ritardi nell’apertura dei seggi, lunghe code, segnaletica insufficiente e guasti alle apparecchiature. In alcune zone degli Stati Uniti occidentali i seggi sono rimasti aperti fino a più tardi nella giornata.

Gli allagamenti in alcune zone della Florida e degli Stati dei Four Corners — Arizona, Colorado, Nuovo Messico e Utah — hanno indotto i funzionari locali a spostare alcuni seggi e a ricorrere a schede elettorali d’emergenza. Nella contea di Westchester, a New York, un problema a uno scanner ha costretto gli elettori a consegnare le schede ai lavoratori elettorali, che le avrebbero scansionate in seguito. I due candidati del distretto hanno respinto le affermazioni online secondo cui il problema fosse indice di frode e hanno esortato gli elettori a non farsi scoraggiare. Il repubblicano uscente Mike Lawler ha scritto che tutte le schede sarebbero state conteggiate.

Il Dipartimento di Giustizia aveva dichiarato che intendeva dispiegare circa 1.000 monitor elettorali e in seguito ha annunciato che questi avrebbero osservato il voto in ogni Stato. La decisione ha suscitato preoccupazione tra alcuni funzionari locali ed esperti elettorali, nel contesto di quelle che il servizio ha descritto come infondate affermazioni del presidente Trump e di altri funzionari federali su frodi elettorali diffuse. Entro la sera di martedì non erano state segnalate interferenze diffuse da parte dei monitor.

L’ufficio della segretaria di Stato del Nuovo Messico ha ricevuto segnalazioni secondo cui i monitor del Dipartimento di Giustizia avrebbero rivolto domande insolite e interrogato gli elettori nella contea di Bernalillo, che comprende Albuquerque. Un portavoce ha dichiarato che il Dipartimento di Giustizia dello Stato aveva contattato il responsabile del gruppo federale e ricevuto rassicurazioni sul fatto che il comportamento segnalato sarebbe stato affrontato. Alle 21:00 ET non si erano verificati neppure i timori relativi alle attività dell’Immigration and Customs Enforcement e alla presenza delle forze dell’ordine nei pressi dei seggi.

Le schede di martedì si sono aggiunte agli oltre 61 milioni di voti già espressi durante il voto anticipato. Secondo i dati raccolti dall’Election Lab dell’Università della Florida, il voto anticipato di persona e per posta è stato superiore del 34% a livello nazionale rispetto alle elezioni di metà mandato del 2022, con un aumento dovuto soprattutto al voto di persona.

I difensori del diritto di voto stanno ora seguendo da vicino le controversie sulle gare elettorali con risultati ravvicinati e sulla certificazione dei risultati. Alcuni funzionari elettorali hanno inoltre messo in guardia contro possibili sequestri di schede. Shaylyn Cochran, vicedirettrice esecutiva del Lawyers’ Committee for Civil Rights Under Law, ha dichiarato che la stagione elettorale prosegue anche dopo il giorno delle elezioni e che l’organizzazione resterà vigile.

Fonti: NPR News.