A seguito della morte di Michael Jackson nel 2009, i suoi figli hanno affrontato dispute continue riguardanti la gestione del patrimonio del padre. Paris Jackson è emersa come una critica vocale dell'amministrazione attuale, affermando che né lei né i suoi fratelli hanno ricevuto i fondi a cui hanno diritto. Nonostante la continua crescita della fortuna del cantante, l'artista sostiene che il fondo fiduciario familiare rimanga sottocapitalizzato, spingendola a chiedere a un giudice il trasferimento immediato di 600 milioni di dollari (circa 536 milioni di euro) al patrimonio congiunto designato per se stessa, Prince e Bigi.
Questa azione legale segna un'escalation nelle accuse di Paris Jackson contro l'esecutore testamentario del padre, John Branca. Si è presentata davanti alla Corte Superiore di Los Angeles per denunciare ciò che descrive come un controllo inattaccabile sull'eredità. Secondo le sue affermazioni, Branca amministra rigorosamente l'accesso alle attività e determina unilateralmente quando e come i fratelli possono utilizzare la loro quota del patrimonio.
La disputa ruota attorno ai termini del testamento di Michael Jackson, che stabiliva che i suoi figli avrebbero dovuto iniziare a ricevere porzioni del fondo fiduciario al compimento dei 21 anni. Paris Jackson sostiene che ciò non è avvenuto come previsto, affermando che le somme che ricevono sono significativamente inferiori a quanto dovuto per legge. Attualmente, Prince Jackson ha 29 anni, Paris ne ha 28 e Bigi ne ha 24; pertanto, secondo la petizione presentata dalla figlia del cantante, i bambini avrebbero dovuto iniziare a ricevere il loro reddito legittimo anni fa.
Paris Jackson accusa inoltre che l'allocazione finanziaria della sua famiglia sia stata ridotta dopo aver iniziato a mettere in discussione la gestione dell'esecutore testamentario. Afferma che, dopo aver notato certi "regali non contrattuali" che Branca avrebbe presumibilmente fatto ai colleghi, ha subito attacchi pubblici e una conseguente riduzione dei fondi forniti a lei e ai suoi fratelli. John Branca aveva originariamente assunto Michael Jackson come suo avvocato nel 1985 e ha servito fino al 2006. Ha ripreso i suoi doveri tre anni dopo, solo otto giorni prima della morte del cantante nel 2009. Questo ritorno al potere e la successiva amministrazione delle attività sono ora diventati il fulcro di una battaglia legale che ci si aspetta continui nei tribunali.
Fonti: La Vanguardia.