Chiunque osservi un piccione camminare può notare che la sua testa sembra muoversi avanti e indietro a ogni passo. Sebbene sembri che l’uccello faccia oscillare la testa, il movimento è in realtà legato al modo in cui elabora le informazioni visive mentre cammina.

Quando il piccione si muove in avanti, la sua testa rimane relativamente immobile rispetto all’ambiente circostante per un breve periodo. Poi viene proiettata rapidamente in avanti. Questa sequenza dà l’impressione di un movimento continuo di oscillazione, ma consiste in due fasi separate.

La spiegazione principale è la stabilizzazione visiva. Mantenendo la testa relativamente immobile durante una parte di ogni passo, il piccione riduce il movimento delle immagini attraverso gli occhi. Ciò gli permette di osservare l’ambiente circostante in modo più stabile mentre il corpo continua ad avanzare.

Un esperimento pubblicato nel 1978 sul Journal of Experimental Biology, condotto dal ricercatore Barrie Frost, ha contribuito a chiarire questo comportamento. Utilizzando registrazioni ad alta velocità, Frost ha analizzato i movimenti degli uccelli e ha osservato anche piccioni che camminavano su un tapis roulant. Poiché gli uccelli si muovevano senza avanzare rispetto all’ambiente circostante, il caratteristico movimento della testa scompariva. Il risultato suggeriva che il comportamento fosse principalmente associato alla vista, piuttosto che al mantenimento dell’equilibrio.

Il legame tra il movimento e la stabilità visiva è stato esaminato anche in uno studio del 2000 pubblicato sulla stessa rivista da Nikolaus Troje e Barrie Frost. La ricerca si è concentrata sulla fase in cui la testa rimane quasi immobile e ha mostrato che questa stabilità è una parte importante del comportamento.

Movimenti simili si verificano in altri uccelli, tra cui quaglie e oche, anche se non seguono necessariamente lo stesso schema. Il modo in cui si muovono la testa e il collo può variare a seconda della specie e delle caratteristiche della sua andatura.

Uno studio del 2025 pubblicato su Frontiers in Veterinary Science ha analizzato i movimenti della testa e del collo in oche domestiche che camminavano a velocità diverse. Utilizzando immagini ad alta velocità, i ricercatori hanno identificato due fasi: una in cui la testa avanza e un’altra in cui rimane relativamente stabile.

Lo studio ha inoltre rilevato cambiamenti nel movimento del collo con l’aumentare della velocità. Nelle oche, la parte inferiore del collo contribuisce agli aggiustamenti compiuti durante il movimento, indicando che il comportamento coinvolge diverse parti del corpo, non soltanto la testa. Queste osservazioni mostrano perché movimenti simili possano verificarsi in modi diversi tra le specie di uccelli.

Fonti: CNN Brasil.